Banche venete: “Avvenuta cessione a Intesa”

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Roma, 26 giu. (AdnKronos) – La Banca d’Italia ha nominato i rispettivi Organi liquidatori della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Tra di essi, per entrambe le banche tra i commissari c’è Fabrizio Viola. Per Popolare di Vicenza sono: Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola, e per Veneto Banca Alessandro Leproux, Giuliana Scognamiglio e Fabrizio Viola.

Gli organi liquidatori, “in attuazione delle indicazione ministeriali e con il sostegno dello Stato Italiano, hanno provveduto alla cessione di attività e passività aziendali a Intesa Sanpaolo che è subentrata nei rapporti delle cedenti con la clientela senza soluzione di continuità”. Ne dà notizia la Banca d’Italia.

“I crediti deteriorati delle Banche, esclusi dalla cessione, saranno successivamente trasferiti a una società a partecipazione pubblica. I diritti degli azionisti e le passività subordinate resteranno in capo alle Liquidazioni”, continua la nota di Banca d’Italia.

Banca Intermobiliare e Farbanca, che non sono state acquisite da Intesa Sanpaolo, continuano la loro operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti in essere con la clientela.

Inoltre, nella nota informa che a seguito delle decisioni delle Autorità europee e in conformità al Decreto Legge del 25 giugno 2017, il ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d’Italia, “ha sottoposto le due banche a liquidazione coatta amministrativa”.

“I clienti non subiscono alcuna conseguenza da questo passaggio: gli uffici e gli sportelli delle Banche – continua la nota – saranno regolarmente aperti e pienamente funzionanti; tutte le operazioni bancarie potranno essere effettuate senza variazioni, ma sotto la responsabilità di Intesa Sanpaolo”.

INTESA SAN PAOLO – L’intervento “assicura la tutela di tutti i risparmiatori e dei creditori senior” prosegue Bankitalia nella nota aggiungendo che il decreto legge del 25 giugno 2017, approvato ieri dal Cdm, “prevede inoltre misure di ristoro per titolari di strumenti finanziari subordinati retail”.

L’intervento di Intesa Sanpaolo “permette di evitare i gravi riflessi sociali che sarebbero altrimenti derivati dalla procedura di liquidazione coatta amministrativa delle due banche, salvaguardando l’occupazione delle persone che vi lavorano, i risparmi affidati da circa 2 milioni di famiglie e l’attività di circa 200 mila imprese finanziate e conseguentemente l’occupazione di 3 milioni di persone nelle regioni che registrano la maggiore crescita economica del Paese”. E’ quanto si legge nella nota della banca che ha partecipato all’operazione per mettere in sicurezza Veneto e Vicenza.