Banche: verso norma taglia-tempi per Npl

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(ANSA) – MILANO, 14 APR – Sbloccare il mercato delle sofferenze grazie a una sorta di ‘patto marciano’ ad hoc banche-imprese, con paletti a tutela delle aziende sulla scia di quelli introdotti per le famiglie con la direttiva mutui, che permetta ai creditori di prendere possesso del bene posto a garanzia in via stragiudiziale, tagliando così i tempi di recupero in maniera significativa (si dice da 4 anni a meno di uno). E’ questa l’ipotesi al vaglio del governo che potrebbe essere introdotta nel nuovo decreto banche in arrivo la prossima settimana.
    Il tema è molto delicato e al momento se ne starebbe ancora discutendo tra Mef e ministero della Giustizia, insieme al vaglio delle norme contenute nel ddl delega per la riforma complessiva del diritto fallimentare da ‘anticipare’ via decreto. In particolare, spiegano diverse fonti, si starebbe valutando ancora la struttura della norma e, nel dettaglio, l’eventuale introduzione di paletti a tutela del debitore in modo che l’escussione del bene estingua il debito.
   

(ANSA) – MILANO, 14 APR – Sbloccare il mercato delle sofferenze grazie a una sorta di ‘patto marciano’ ad hoc banche-imprese, con paletti a tutela delle aziende sulla scia di quelli introdotti per le famiglie con la direttiva mutui, che permetta ai creditori di prendere possesso del bene posto a garanzia in via stragiudiziale, tagliando così i tempi di recupero in maniera significativa (si dice da 4 anni a meno di uno). E’ questa l’ipotesi al vaglio del governo che potrebbe essere introdotta nel nuovo decreto banche in arrivo la prossima settimana.
    Il tema è molto delicato e al momento se ne starebbe ancora discutendo tra Mef e ministero della Giustizia, insieme al vaglio delle norme contenute nel ddl delega per la riforma complessiva del diritto fallimentare da ‘anticipare’ via decreto. In particolare, spiegano diverse fonti, si starebbe valutando ancora la struttura della norma e, nel dettaglio, l’eventuale introduzione di paletti a tutela del debitore in modo che l’escussione del bene estingua il debito.