Banche, verso stralcio indennizzi da maxi-decreto all’esame questa sera in Consiglio dei ministri

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Le norme sugli indennizzi agli obbligazionisti delle 4 banche interessate al decreto di novembre non dovrebbero entrare, a quanto si apprende, nel maxi-decreto all’esame stasera del consiglio dei ministri. Riunioni sono ancora in corso ma è probabile che alla fine si decida di procedere attraverso un decreto ministeriale. Restano, invece, confermate al momento la riforma delle Bcc e le misure per la garanzia dello Stato sui crediti in sofferenza.

Intanto c’è il via libera della Commissione Ue allo schema di garanzia statale scelto dalla autorità italiane per cancellare i prestiti in sofferenza dai bilanci delle banche. Per Bruxelles non comporta aiuti di Stato, perché esso “sarà remunerato in linea con le condizioni di mercato per il rischio assunto concedendo una garanzia sui prestiti cartolarizzati in sofferenza”. In questo modo si formalizza l’accordo raggiunto dal Commissario Vestager e dal Ministro Padoan lo scorso 26 gennaio  

Le norme sugli indennizzi agli obbligazionisti delle 4 banche interessate al decreto di novembre non dovrebbero entrare, a quanto si apprende, nel maxi-decreto all’esame stasera del consiglio dei ministri. Riunioni sono ancora in corso ma è probabile che alla fine si decida di procedere attraverso un decreto ministeriale. Restano, invece, confermate al momento la riforma delle Bcc e le misure per la garanzia dello Stato sui crediti in sofferenza.

Intanto c’è il via libera della Commissione Ue allo schema di garanzia statale scelto dalla autorità italiane per cancellare i prestiti in sofferenza dai bilanci delle banche. Per Bruxelles non comporta aiuti di Stato, perché esso “sarà remunerato in linea con le condizioni di mercato per il rischio assunto concedendo una garanzia sui prestiti cartolarizzati in sofferenza”. In questo modo si formalizza l’accordo raggiunto dal Commissario Vestager e dal Ministro Padoan lo scorso 26 gennaio