Bcc Battipaglia e Salerno, a gennaio la fusione

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In foto un'assemblea della Bcc Battipaglia

Giunge all’atto conclusivo l’operazione di fusione tra le Bcc di Battipaglia e Salerno. L’approvazione del progetto da parte delle assemblee dei due gruppi sancisce di fatto la nascita di un grande polo del credito campano e meridionale. Circa 7000 soci complessivi, 180 dipendenti, 120 milioni di euro di patrimonio, un Cet1 (l’indice di solidità delle banche) ad oltre il 22% (contro una media italiana del sistema bancario del 13%), 26 filiali diffuse su un territorio che va da Salerno a Serre, abbracciando i Picentini e spingendosi fino in provincia di Avellino. Sono, in sintesi, i numeri della nuova Banca di Credito Cooperativo che riunisce Battipaglia e Salerno. “Quella che nascerà da questa fusione sarà certamente una banca solida – dichiara il presidente della Bcc di Battipaglia, Silvio Petrone – ma soprattutto sarà una cooperativa tutta tesa allo sviluppo e al benessere del territorio di cui è espressione, con particolare riferimento ai Soci, alle loro attività, alle loro famiglie, ma in una logica di crescita delle comunità in cui essi vivono. Non può esistere – ha ribadito Petrone – una Banca di Credito Cooperativo che non abbia come obiettivo primario la crescita complessiva dei propri territori. Siamo, e saremo ancora di più dopo questa fusione, ‘banca di comunità’ e avremo a cuore le persone e le comunità a 360 gradi”.