Bcc San Marzano, crescono gli impieghi verso Pmi e famiglie pugliesi

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In una fase in cui le cronache economiche e finanziarie sempre più spesso puntano i riflettori sul sistema bancario italiano, arrivano buone notizie dalla Bcc San Marzano di San Giuseppe (Taranto). L’istituto di credito pugliese, che nel 2016 compie 60 anni di attività, chiude un ottimo 2015. I dati previsionali – in attesa del bilancio ufficiale – rilevano una raccolta complessiva di 519,576 milioni di euro in crescita rispetto al 2014 dello 0,6 per cento. In aumento è il numero dei soci che si attestano a 2.460 rispetto ai 1.823 del 2014, con un incremento del 34,9 per cento. Ottima la performance degli impieghi verso famiglie e aziende che sfiorano i 215 milioni di euro (più 7,1 per cento sull’esercizio precedente) in controtendenza con l’andamento nazionale del sistema bancario che segna una debole crescita pari allo 0,4 per cento a settembre 2015. Il consuntivo d’esercizio registra – in via previsionale – un utile pari a 3,5 milioni di euro (più 39.7 per cento rispetto al 2014). Infine, è degno di nota l’incremento del patrimonio netto della banca che si attesta a 47,918 milioni di euro registrando un delta positivo rispetto all’esercizio precedente del 15,1 per cento. Nell’assemblea dei soci sarà proposto un dividendo del 3 per cento sul premio della quota sociale. Un bilancio, dunque, che si chiude con risultati molto soddisfacenti, nonostante il clima di incertezza che vive l’economia italiana. “Questi numeri – spiega il Presidente Francesco Cavallo – mostrano una banca solida che garantisce trasparenza e che riscuote fiducia sul territorio. Noi continueremo ad operare a sostegno delle famiglie e delle imprese con il solo obiettivo di contribuire allo sviluppo economico locale”. Una realtà finanziaria importante quella della Bcc San Marzano con 10 filiali, 115 dipendenti e oltre 23mila clienti. Lo dimostra anche una recente indagine di Altroconsumo sull’affidabilità delle banche italiane che menziona l’istituto di credito tarantino tra i primi 29 più affidabili in Italia. Non a caso uno degli indicatori presi in considerazione per la top list di Altroconsumo è stato il “common equity tier 1″ (CET1), l’indicatore della solidità di una banca per eccellenza, ovvero il rapporto tra il capitale ordinario versato di una banca e le sue attività ponderate per il rischio. Più è alto questo parametro, più la banca è solida. A settembre 2015, la Bcc San Marzano ha registrato un CET1 del 17.2 per cento, notevolmente al di sopra della soglia minima imposta dalla Bce (pari al 10,5 per cento), come anche della media delle banche nazionali (pari al 12,3 per cento) ed in particolare del credito cooperativo italiano (pari al 16,3 per cento). Piena soddisfazione espressa dal direttore enerale Emanuele di Palma che commenta così il previsionale: “Il 2015 ha confermato le nostre aspettative in termini di rafforzamento delle quote di mercato e di consolidamento patrimoniale, con una redditività sostenuta dalla fiducia dei risparmiatori che continuano a credere insieme a noi nello sviluppo del territorio. Questi dati sono certamente la prova tangibile di una sana e prudente gestione, volta ad amministrare con serietà e in assenza di conflitto di interesse, mantenendo alto lo standard di qualità del credito nonché l’efficienza dei servizi offerti.