Bce: crescita Eurozona si rafforza e si allarga

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Roma, 22 giu. – (AdnKronos) – La crescita economica “in atto nell’area dell’euro mostra segni di crescente tenuta e si sta diffondendo nei diversi settori e paesi”. Lo scrive la Bce nel Bollettico periodico ricordando come nel primo trimestre dell’anno il Pil dell’area è cresciuto in termini reali dello 0,6% per cento sul periodo precedente, rispetto allo 0,5 dell’ultimo trimestre del 2016″. Ma soprattutto – aggiunge la Bce – gli “indicatori a breve termine, ad esempio le indagini congiunturali, continuano a segnalare una robusta dinamica espansiva nel prossimo periodo”.

A sostenere la ripresa, si sottolinea, la trasmissione delle misure di politica monetaria dell’Eurotower che “ha anche agevolato il processo di riduzione della leva finanziaria e dovrebbe continuare a sostenere la domanda interna”. In particolare, indica la Bce, “la ripresa degli investimenti continua a essere sospinta da condizioni di finanziamento molto favorevoli e da miglioramenti nella redditività delle imprese. Gli incrementi dell’occupazione, che traggono beneficio anche dalle passate riforme del mercato del lavoro, forniscono sostegno al reddito disponibile reale delle famiglie e ai consumi privati”.

“Il disavanzo di bilancio nell’area dell’euro dovrebbe ridursi ulteriormente nell’orizzonte temporale di proiezione (2017-2019), soprattutto come conseguenza del miglioramento delle condizioni cicliche e del calo degli interessi passivi”, scrive ancora la Bce segnalando come sia “necessario proseguire gli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche nel pieno rispetto del Patto di stabilità e di crescita”. “In particolare – ricorda la Bce – per i paesi con alti livelli di debito, ulteriori sforzi di risanamento sono indispensabili per condurre stabilmente il rapporto debito pubblico/Pil su un percorso discendente poiché il forte indebitamento li rende particolarmente vulnerabili di fronte a nuovi episodi di instabilità nei mercati finanziari o a un rapido aumento dei tassi di interesse”.

Il Patto di Stabilità e Crescita “è stato oggetto nel tempo di frequenti modifiche e interpretazioni, divenendo così molto complesso. Ciò rende più difficile un’applicazione delle norme da esso previste coerente tra paesi e nel tempo”. Ma soprattutto “il lento e incompleto recepimento del patto di bilancio è nel complesso deludente”, sottolinea poi la Bce ricordando come “la qualità di un quadro di riferimento in materia di bilancio è importante quanto la sua attuazione. A tale riguardo, l’applicazione compiuta, giuridicamente corretta e coerente delle norme del Patto di crescita e stabilità è responsabilità comune della Commissione europea e del Consiglio. È di fondamentale importanza per la credibilità del Patto”.

La Bce registra come “la valutazione globalmente positiva elaborata dalla Commissione contrasta con il fatto che molti paesi hanno recepito solo parzialmente il patto di bilancio”. Quanto al “lento e incompleto recepimento del patto” per l’Eurotower “segnala un evidente rischio che non si concretizzi il previsto ancoraggio a livello nazionale di norme rigorose in materia di politica di bilancio. Se associato a un’attuazione del quadro di riferimento per le politiche di bilancio che può essere percepita come non sufficiente o incompleta, ciò potrebbe contribuire a minare la credibilità di una rigorosa politica di bilancio”. Per questo, conclude la Bce “a seguito dell’esame svolto dalla Commissione, sarà importante verificare con attenzione che le autorità rispettino gli impegni assunti”.