Bce, su Qe decisione in autunno

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Roma, 21 set. (AdnKronos) – Il Consiglio direttivo della Bce ha “mantenuto invariato l’orientamento di politica monetaria e deciderà in autunno riguardo alla calibrazione degli strumenti di politica monetaria nel periodo successivo alla fine dell’anno”. E’ quanto emerge nel Bollettino economico dell’Eurotower riguardo all’ultimo Consiglio di Francoforte.

“E’ ancora necessario un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l’accumularsi graduale di spinte inflazionistiche e sostenere la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”, si evidenzia. Nella riunione di politica monetaria del 7 settembre scorso, il Consiglio direttivo “ha valutato che se da un lato l’espansione economica in atto induce a ritenere che l’inflazione evolverà gradualmente su livelli coerenti con il proprio obiettivo di inflazione, dall’altro tale espansione deve ancora tradursi in maniera sufficiente in una dinamica dei prezzi più vigorosa”.

L’inflazione “di fondo nell’area dell’euro dovrebbe aumentare gradualmente nel medio termine, sostenuta dalle misure di politica monetaria della Bce, dal perdurare dell’espansione economica, nonché dalla progressiva riduzione della capacità inutilizzata nell’economia e dall’incremento dei salari associati a tale espansione”. Le proiezioni di settembre formulate dagli esperti della Bce indicano un tasso annuo di inflazione misurato sullo Iapc dell’1,5 per cento nel 2017, dell’1,2 nel 2018 e dell’1,5 nel 2019, riviste lievemente al ribasso, principalmente di riflesso al recente apprezzamento del tasso di cambio dell’euro.

I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro “rimangono sostanzialmente bilanciati”: da un lato l’attuale dinamica positiva del ciclo accresce la probabilità di una ripresa economica più vigorosa rispetto alle attese, dall’altro permangono rischi al ribasso dovuti a “fattori di carattere internazionale e all’evoluzione dei mercati valutari”, si sottolinea nel Bollettino economico della Bce.