Bcp, approvato il bilancio: prosegue il piano di consolidamento dell’istituto

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All’insegna del riequilibrio strutturale, del riposizionamento e del rilancio commerciale dell’istituto di credito, si è tenuta, nella sede di Palazzo Vallelonga, a Torre del Greco (Napoli) l’assemblea ordinaria dei Soci della Banca di Credito Popolare che ha deliberato a larga maggioranza l’approvazione del Bilancio del 130 esercizio sociale.
Il nuovo presidente Mauro Ascione e il nuovo direttore generale Felice Delle Femine, da pochi mesi alla guida dell’istituto, hanno tenuto ad evidenziare ai soci gli elementi salienti che hanno caratterizzato l’andamento gestionale dell’esercizio 2017 richiamando le linee strategiche e le azioni previste del Piano Industriale 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 10 ottobre 2017, con obiettivi improntati a potenziare il circuito reddituale, razionalizzare la rete commerciale, semplificare la struttura organizzativa ed accrescere quindi la competitività.
Fondamentale l’attività propedeutica di riequilibrio dei coverage e di ricomposizione del portafoglio crediti problematici anche in previsione delle più stringenti aspettative delle Autorità di Vigilanza in tema di gestione degli Npl. In linea con le previsioni, peraltro già prospettate, l’esercizio 2017, si legge in una nota, “chiude con un patrimonio netto superiore ai 200 milioni di euro, inclusivo del risultato netto negativo di 27,9 milioni, condizionato da oneri non ricorrenti relativi al piano esodi su base volontaria e impairment delle partecipazioni detenute nel Fondo Atlante e in banche minori e, soprattutto, dalle rettifiche nette sui prestiti alla clientela, che hanno consentito di raggiungere un livello di copertura del rischio di credito (coverage ratio) del 49,4%, superiore a quello delle banche comparabili”.
Il direttore generale Felice delle Femine ha tenuto a sottolineare come il mantenimento della solidità patrimoniale su livelli, che si confermano superiori ai minimi regolamentari ed in linea con quelli del precedente esercizio sociale (Cet 1 e Total capital ratio al 12,6%), nonostante il risultato economico negativo, testimoni peraltro il notevole sforzo profuso per una prioritaria generazione di capitale interno, evitando di ricorrere a richieste di aumento di capitale.
Il patrimonio netto di bilancio, prosegue la nota, “superiore ai 200 milioni, oltre a rappresentare il valore contabile della Banca, esprime una basilare e solida funzione di sostegno ai programmi di rilancio aziendale e di garanzia primaria contro i diversi profili di rischio tipici dell’azienda bancaria. La liquidità operativa si mantiene, inoltre, su livelli elevati, con l’indicatore Lcr al 257%, in linea con quello del 2016 ed ampiamente superiore a quanto richiesto dalla normativa di vigilanza”.
Gli andamenti dei primi mesi dell’anno in corso, conclude la nota, “confermano l’aspettativa del rispetto degli obiettivi del piano industriale a riprova dell’efficacia delle misure intraprese”.
L’Assemblea dei Soci, nella medesima seduta, ha altresì deliberato in euro 25,86 il valore unitario delle azioni, calcolato sulla base delle riserve patrimoniali. La Banca, in conformità a quanto previsto dal D.lgs 254/2016, ha pubblicato anche il suo primo Report di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 marzo 2018, strumento che rendiconta le iniziative che la stessa ha sviluppato in ambito sociale, la ricchezza economica generata e distribuita sul territorio in cui opera, le azioni svolte a tutela dell’ambiente, la relazione e l’approccio nei confronti dei soci, dipendenti, clienti, fornitori e collettività.