Bcp di Torre del Greco, crescita del 3% in sei mesi

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Il consiglio di amministrazione della Banca di Credito Popolare approva la semestrale 2015 che si chiude con un utile netto di 5,2 milioni di euro, registrando un incremento del 3 per cento rispetto al primo semestre 2014, nonostante i considerevoli accantonamenti effettuati (18 milioni di euro di rettifiche di valore lorde) per sostenere l’elevato costo del credito, riflesso di una situazione macroeconomica connotata ancora da segnali di incertezza. Il risultato della gestione operativa evidenzia, anche in presenza di tassi ai minimi storici, una buona tenuta del margine di interesse, una crescita delle commissioni nette e un brillante risultato dell’attività di negoziazione. Gli oneri operativi confermano l’efficacia della politica di razionalizzazione dei costi che ha privilegiato investimenti finalizzati ad offrire un livello di efficienza gestionale sempre più elevato. La raccolta globale si attesta a 2,8 miliardi di euro, in aumento del 3 per cento rispetto a giugno 2014, trainata dalla componente a vista per quanto concerne la raccolta diretta e dal buon andamento sia del risparmio gestito che di quello amministrato per quanto riguarda l’indiretta. Gli impieghi vivi ammontano a 1,3 miliardi di euro e denotano una sostanziale tenuta rispetto a dicembre 2014 e una dinamica positiva in questo primo semestre, con un erogato nel comparto a medio-lungo termine che supera i 100 milioni di euro, frutto di un lavoro intenso e di un impegno profuso con continuità a supporto dell’economia regionale. “Il forte legame con il territorio si traduce anche nell’incremento del numero dei soci e dei clienti, con una quota crescente di clienti attivi anche sul web, a conferma che la centralità del cliente resta tra i baluardi degli indirizzi strategici della Bcp“, commenta attraverso una nota il management dell’istituto, a cui vertice ci sono il presidente del cda Giuseppe Mazza e il direttore generale Manlio D’Aponte. Con riferimento all’adeguatezza patrimoniale, in funzione della nuova disciplina di vigilanza prudenziale “Basilea 3”, l’aggregato dei Fondi Propri, inclusivo della quota di utile di periodo destinata alle riserve di patrimonio netto, si attesta a 225 milioni di euro e il Total Capital Ratio risulta del 12,48 per cento, con un’eccedenza di rilievo rispetto al requisito regolamentare.