Bei e Cdp rinnovano l’alleanza: più investimenti strategici in Italia e nei Paesi partner

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in foto Dario Scannapieco

Il Gruppo BEI e Cassa Depositi e Prestiti rafforzano la loro alleanza per sostenere investimenti strategici, crescita sostenibile e competitività, in Italia e oltre i confini dell’Unione europea. È stato firmato a Lussemburgo, il 3 marzo 2026, un nuovo Memorandum of Understanding che amplia il perimetro della cooperazione tra le due istituzioni.

L’intesa è stata sottoscritta dal Gruppo Banca Europea per gli Investimenti, che riunisce la Banca Europea per gli Investimenti e il Fondo Europeo per gli Investimenti, e da Cassa Depositi e Prestiti, Istituto nazionale di promozione italiano. La firma è avvenuta alla presenza della presidente del Gruppo BEI, Nadia Calviño, della vicepresidente della BEI Gelsomina Vigliotti, dell’amministratore delegato del FEI Marjut Falkstedt e dell’amministratore delegato e direttore generale di CDP Dario Scannapieco, in occasione del Forum BEI.

Un passo avanti rispetto al 2022

Il nuovo memorandum si inserisce nel solco della collaborazione avviata con il precedente accordo del 2022, ma ne amplia obiettivi e strumenti. L’obiettivo è accelerare investimenti pubblici e privati ad alto impatto in settori chiave per la crescita e la competitività del Paese.

Tra le priorità figurano infrastrutture sociali e sostenibili, innovazione, digitalizzazione, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sostegno a PMI e mid-cap, sicurezza economica e autonomia strategica. Centrale anche il tema della coesione territoriale, con particolare attenzione alle Regioni che necessitano di un supporto mirato.

“Il rinnovo di questo accordo segna un importante passo avanti nella collaborazione con CDP a sostegno dell’economia italiana. Unendo competenze, risorse finanziarie e visione strategica di lungo periodo, supportiamo progetti chiave per il clima, la trasformazione digitale, le infrastrutture sociali e le imprese. Insieme rafforziamo la capacità di affrontare le sfide presenti e future, promuovendo una crescita sostenibile, resiliente e inclusiva”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti.

Dello stesso tenore le parole di Dario Scannapieco: “L’Europa è una potenza economica che svolge un ruolo cruciale nello scenario globale ed è importante che agisca come sistema. La nostra partnership di lunga data con la BEI consente di accrescere il numero delle iniziative ad alto impatto e di convogliare maggiori risorse dove possono generare valore economico e sociale duraturo. L’accordo rafforza inoltre la capacità di CDP di contribuire a una crescita sostenibile e resiliente nel Paese e oltre i confini nazionali traducendo la visione strategica in investimenti concreti”.

Sinergie con i piani strategici

Il rafforzamento della partnership è coerente con il Piano strategico 2025-2027 di CDP e con la Roadmap strategica 2024-2027 del Gruppo BEI. L’accordo definisce un quadro di cooperazione strutturato per migliorare pianificazione, sviluppo e attuazione dei progetti, sia in Italia sia a livello internazionale.

Le istituzioni lavoreranno insieme per ottimizzare l’utilizzo delle risorse regionali, nazionali ed europee, attraverso piattaforme di advisory, programmi dell’Unione europea e strumenti finanziari come InvestEU, oltre ad altri meccanismi dedicati a rafforzare la capacità dell’Italia di progettare e realizzare investimenti di qualità, con un orizzonte di lungo periodo.

Apertura ai Paesi della cooperazione

Il memorandum estende la collaborazione anche al di fuori dell’Unione europea tramite EIB Global, il braccio operativo del Gruppo BEI dedicato allo sviluppo. L’obiettivo è sostenere iniziative ad alto impatto nei Paesi partner e contribuire agli impegni internazionali dell’Italia, in ambiti quali protezione del clima, infrastrutture sostenibili, accesso ai servizi essenziali e sviluppo del settore privato.

Il testo prevede inoltre azioni coordinate per sviluppare nuovi modelli di finanziamento, potenziare i servizi di advisory e accelerare gli investimenti nei settori prioritari, mantenendo un forte allineamento con le strategie nazionali ed europee.

Per rendere operativa la cooperazione rafforzata, l’accordo istituisce una struttura di coordinamento dedicata, con un flusso regolare di informazioni strategiche, e introduce scambi di personale e visite di studio per consolidare la conoscenza reciproca e le sinergie operative.