Bei, Scannapieco: Italia prima beneficiaria (12 mld nel 2020). Recovery, ultima opportunita’ per modernizzare

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In foto Dario Scannapieco

Il Recovery Plan è l’ultima opportunità per fare le riforme e modernizzare il Paese. Lo ha detto il vicepresidente della Bei (Banca europea degli investimenti), Dario Scannapieco, nel corso della conferenza stampa online per la presentazione dei risultati annuali dell’Istituto. “Il Recovery Fund non può essere considerato un’opportunità finanziaria ma deve innescare quelle riforme strutturali che aiutino l’Italia a superare il tetto alla crescita che ha. Serve discontinuità nel modo in cui le opere e i progetti sono stati fatti finora”, ha osservato. Il Recovery “è forse l’ultima grande opportunità per rendere il paese più moderno e più rapido perché l’Italia negli ultimi 40 anni è cresciuta non più del 2%”.
“L’Italia è, anche nel 2020, il primo beneficiario della finanza della Bei, la Banca europea per gli investimenti” ha poi affermato Scannapieco (che ricopre anche la carica di presidente del Fei) presentando i risultati in una conferenza stampa virtuale: lo scorso anno e’ stata destinataria di 11,9 miliardi (+8,2%) per 32,4 miliardi di investimenti sostenuti, di cui 10,9 miliardi di prestiti Nel nostro paese sono state realizzate 65 operazioni.

Nel 2020 al nostro Paese 6,6 mld per Sanità e Pmi
La Bei ha mobilitato a favore dell’Italia 6,6 miliardi di euro per affrontare la pandemia Covid, il 30% dell’intera Ue. In particolare la Banca europea ha destinato 2 miliardi per la Sanità (1 miliardo già erogato): 8.000 posti in terapia intensiva e sub-intensiva, 651 pronto soccorso e 9.600 assunzioni. E’ stata inoltre disposta una moratoria per comuni e province, 640 milioni per le politiche regionali, inclusi 150 milioni del fondo Emergenza Imprese. Inoltre sono stati erogati oltre 4,4 miliardi di prestiti in partnership con banche e CDP in favore delle Pmi italiane.
Quanti ai risultati generali della Bei, “nel 2020, anno segnato dalla peggiore crisi sanitaria ed economica da generazioni per l’intero pianeta – ha affermato Scannapieco -, il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti ha rapidamente riorientato le sue attività per combattere su tutti i fronti contro la pandemia di Covid-19 e le sue ripercussioni economiche”. Il gruppo Bei ha aumentato i volumi di finanziamento a 76,8 miliardi di euro, superando i propri obiettivi. Un terzo dei fondi, pari a 25,5 miliardi di euro, è stato destinato alla risposta immediata alla crisi, con una prima dotazione già a marzo. La maggior parte degli fondi è andata alle piccole e medie imprese (Pmi) per evitare fallimenti e licenziamenti, soprattutto nei Paesi che non disponevano delle risorse di bilancio per mettere in atto massicci salvataggi nazionali. Poiché la necessita’ di sostegno è aumentata a seguito della pandemia, il gruppo Bei ha intensificato il suo sostegno alle Pmi portandolo da 5 a 30,6 miliardi di euro. In totale, più di 425 mila imprese hanno ricevuto finanziamenti, contribuendo a salvare più di 4,2 milioni di posti di lavoro. Le altre priorita’ della banca non sono comunque state trascurate: gli investimenti nel campo dell’ambiente hanno raggiunto 16,8 miliardi di euro, i progetti infrastrutturali hanno ricevuto sostegno di 15,0 miliardi di euro e 14,4 miliardi di euro sono stati spesi per progetti di innovazione.

Av Napoli-Bari, ottimo progetto ma 25 anni per attivare i fondi sono troppi

“Il Recovery Fund non può essere considerato solo una opportunità finanziaria, ma una disponibilità di fondi che inneschi un processo profondo e rapido di riforme strutturali che aiutino l’Italia a crescere: deve creare discontinuità nel modo con cui lo Stato opera, perché non possiamo permetterci di avere 25 anni fra la decisione e il finanziamento di un progetto”, ha affermato tra l’altro Scannapieco, portando a esempio il caso dell’Alta Velocità Napoli – Bari (che la Bei ha finanziato con 2 miliardi), un “ottimo progetto che – ricorda – nasce a inizio anni Duemila e che può avere un impatto importante per le regioni del Sud”. “Dispiace vedere che progetti così importanti arrivino a maturazione dopo 20 anni, dobbiamo accelerare ma bisogna anche lavorare molto sulla qualità degli amministratori” ha aggiunto.

Le slides presentate durante la conferenza stampa