Belgio, la mostra “Exodos” approda a Bruxelles

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Approda a Bruxelles la mostra “Exodos – rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione”. Reduce da venti “tappe” in giro per l’Italia (l’ultima a Roma in giugno), l’esposizione è stata visitata, dall’inizio del 2017, da oltre 50 mila persone, che hanno potuto osservare suggestive e toccanti immagini sulla crisi dei migranti. Si tratta di un reportage collettivo che racconta il “volto umano” partendo dalle persone, dagli sguardi e dalle storie, valorizzando quanto costruito in questi anni nei territori del Piemonte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Sono immagini e video realizzati da dieci fotoreporter (Mauro Donato, che lo scorso marzo venne arrestato in Serbia per un equivoco e poi rilasciato; Marco Alpozzi, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell’emergenza profughi, come le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni, la giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa. Giovedì 13 settembre, alle 18,30, nella sede della Regione Piemonte in Rue de Trône a Bruxelles, l’inaugurazione della mostra, che si potrà visitare sino a giovedì 20 settembre. “Exodos” sarà quindi esposta nella sede del Parlamento Europeo, con inaugurazione alle ore 18,30 di martedì 25 settembre, con l’intervento dell’assessore all’Immigrazione Monica Cerutti e di europarlamentari italiani. Ospiti saranno i fotoreporter Ferrero, Donato e Resteck, che con i loro colleghi hanno raccontato la fuga e la fatica dei migranti nel tentativo di integrarsi in terre straniere. La mostra sarà aperta sino a giovedì 27 settembre.
«”Exodos” ha un forte valore simbolico, anche attraverso a questo tipo di iniziative vogliamo costruire una nuova narrazione del fenomeno migratorio – spiega l’assessore Cerutti -. Questo non è altro che un naturale spostamento di persone, come tanti altri si sono consumati in passato. Anche noi italiani siamo stati costretti a emigrare negli Stati Uniti, in America Latina, in Germania e altrove. “Exodos” serve a ricordarcelo, a farci vedere i volti di chi fugge dal proprio paese, a farci immaginare i sogni di queste persone. Di sicuro è uno strumento funzionale alle politiche regionali, perché aiuta a creare un dialogo con le comunità locali che hanno collaborato alla realizzazione di ogni singola tappa». Mercoledì 26 settembre, alle ore 20,30, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, in Rue de Livourne 38, organizzerà un evento con la partecipazione dei giornalisti Stefano Tallia e Stefano Rogliatti e l’autrice Simona Carnino. Durante la serata saranno proiettati diversi filmati sul tema “Storie di migrazioni ed inclusione”. Per l’allestimento della mostra “Exodos” è stato scelto un percorso tematico, per guidare il pubblico nei vari momenti che scandiscono la quotidianità di chi dalla propria terra intraprende il cammino verso un mondo migliore.
Nell’itinerario espositivo, l’attenzione è rivolta alle fasi salienti di questi viaggi: il “Mare”, trampolino e naufragio verso il miraggio di un nuovo mondo; la “Strada”, attraverso i campi, i fiumi, le lande desolate delle terre di nessuno; l’arrivo davanti alle “Barriere”, fatte di reti, muri, confini; i “Campi”, luoghi di attesa, di riposo, di speranza, di paura; “Incontri” tra società, turisti e migranti. La mostra, realizzata dall’associazione Allievi del Master in Giornalismo Giorgio Bocca e dalla Regione Piemonte, affronta il tema osservandolo da tre diversi punti di vista: quello dell’esperienza e della narrazione internazionale, del sistema di accoglienza e degli strumenti di inclusione della Regione Piemonte. Dopo Bruxelles, “Exodos” proseguirà il suo viaggio in Sardegna, da sabato 6 a domenica 14 ottobre, ospitata nell’ambito del FilmFestival di Carbonia.