Beneficenza, c’è il pranzo solidale della Croce rossa di Napoli

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Da Milano a Napoli, da Torino a Firenze sino a Roma e Palermo. E’ la lunga tavola di solidarietà della Croce Rossa Italiana che collega l’Italia da Nord a Sud. Oltre mille persone senza dimora sedute insieme alla stessa mensa, più di cinquecento volontari impegnati nella preparazione e distribuzione dei pasti. Ma anche assistenza sanitaria e psicologica gratuita, un barbiere e un’estetista a disposizione di tutti i beneficiari e la distribuzione di uno zaino con materiale igienico-sanitario, alimenti non deperibili e il necessario per affrontare i mesi invernali. E’ il pasto della solidarietà in programma il prossimo 15 Dicembre in tante città dell’Italia che Aiuta. A Napoli, i volontari della Croce Rossa Italiana organizzano il Pranzo Solidale alla Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore in Piazza del Carmine, 2 a partire dalle ore 13:00, per almeno 250 persone vulnerabili e senza e saranno impiegati per l’evento circa 70 volontari CRI. Il pranzo è una vera e propria gara di solidarietà, che coinvolge imprenditori e personalità del territorio: in occasione del pranzo, infatti, i dolci saranno offerti dallo chef stellato Pasquale Marigliano premiato come miglior pasticciere d’Italia dall’anno. Non solo solidarietà però, ma anche impegno concreto sanitario a sostegno dei più deboli: negli stessi locali della Chiesa, sempre sabato 15 dicembre, il pranzo sarà, infatti, anticipato alle ore 11.00 dall’inaugurazione del punto di prima assistenza permanente gestito dai Volontari della Croce Rossa Comitato di Napoli a disposizione dei bisognosi. L’impegno del Comitati di napoli della Croce Rossa Italiana è infatti un impegno costante, come spiega il Presidente Paolo Monorchio: “Siamo coinvolti nelle attività di assistenza e volontariato quali forme di aiuto tutto l’anno e siamo dunque costantemente accanto agli invisibili e a quelli che vengono definiti “gli ultimi” della città e della provincia di Napoli ma che per i nostri volontari sono invece, importantissimi. Sono infatti”, continua Monorchio, “più di 20.000 le famiglie assistite attraverso la distribuzione di generi alimentari e indumenti e attraverso l’assistenza sanitaria, con particolare riguardo anche ad un supporto che vada oltre gli aspetti tangibili e tocchi il profondo delle persone che aiutiamo, attraverso lo sportello psicosociale”.