Benefit: attrazione dei talenti grazie al welfare

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(fonte foto Freepik)

Se noti che i tuoi migliori candidati scelgono la concorrenza e ti stai chiedendo come poter far spiccare il tuo progetto agli occhi dei professionisti qualificati devi sapere che probabilmente non sono gli stipendi più alti la vera risposta. Il welfare è diventato la carta vincente che può trasformare completamente il tuo approccio al recruiting e alla retention.

Dato che il mercato del lavoro è profondamente cambiato, i talenti cercano un ambiente professionale che rispecchi i loro valori e tra i motivi che convincono ad accettare il contratto e rimanere ci sono soluzioni come i benefit aziendali Edenred che fanno sentire più apprezzato il professionista. Abbiamo menzionato proprio Endered in quanto leader nel settore, con la rete più capillare nel Paese.

Perché il welfare fa la differenza nel tuo recruiting

Quando pubblichi un annuncio di lavoro, sai già che non sei l’unico a cercare quella figura professionale. Ma mentre i tuoi competitor si limitano a proporre uno stipendio base, tu puoi distinguerti raccontando un’esperienza lavorativa completa. Il welfare aziendale ti permette di comunicare un messaggio potente: qui ci prendiamo cura di te, non sei solo un numero.

I professionisti e le nuove generazioni valutano in modo attento la qualità di vita che un luogo di lavoro offre. Tra ciò che ha un impatto maggiore spiccano flessibilità oraria, smart working, assistenza sanitaria integrativa e l’assistenza alla genitorialità. Integrando questi benefit nella proposta elevi in modo automatico il tuo employer branding.

Il welfare come magnete per i migliori professionisti

Se offri benefit concreti e tangibili stai dimostrando che le tue promesse non sono parole vuote e i talenti che riescono ad attrarre nuove persone brillanti sono quelle che si sentono supportate e valorizzate. Dopotutto il passaparola è ancora oggi uno dei poteri più forti nel mondo lavorativo e se i tuoi dipendenti raccontano in modo propositivo le loro giornate gli HR hanno molte più probabilità di intercettare nuovo personale preparato.

Trattenere è più importante che assumere

Hai mai calcolato quanto costa sostituire un dipendente di valore? Dall’attività di recruiting alla formazione fino al tempo per raggiungere la piena produttività: l’investimento è impattante. Ecco perché dovresti vedere il welfare come un processo che ti aiuta a proteggere l’investimento, creando un ambiente dove i talenti vogliono crescere e restare.

Come costruire la retention? Non con promesse future ma con azioni concrete nel presente. I programmi di wellbeing, le opportunità di sviluppo personale e un ottimo equilibrio tra vita privata e lavorativa sono gli elementi top che fanno la differenza.

Il vantaggio competitivo che cercavi

Oggi le competenze tecniche possono essere apprese e sviluppate, quindi la vera differenza è l’ambiente in cui tutto ciò avviene. Progetta un’azienda con una strategia di welfare ben strutturata, non copiando altri casi di successo ma pensando a ciò che è per te il wellbeing.

Grazie al welfare puoi competere con realtà grandi e strutturate, anche se la tua è solo una PMI o una startup agli esordi. Il budget di una multinazionale? Non serve per offrire benefit che hanno un vantaggio. Sono le piccole attenzioni, quali convenzioni con palestre locali, servizi di supporto psicologico o programmi di mentoring interno a far un’enorme differenza nella percezione che i candidati hanno di un’impresa.

Il welfare aziendale non è più un lusso riservato a pochi, ma la chiave per costruire un team di talento solido, motivato e fedele alla tua visione.