Benevento Città Spettacolo, in scena Le Muse Ardite: il Conservatorio sannita si ispira al capolavoro di Bizet

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Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” torna alla rassegna “Benevento Città Spettacolo”, la cui 43esima edizione, che ha per titolo “Realtà Rappresentate”, vede la direzione artistica a cura di Renato Giordano. L’Istituzione di Alta Formazione Musicale sannita sarà presente con “Le Muse ardite ou La fleur de Carmen”, uno spettacolo lirico con voci narranti che racchiude le più belle pagine della celebre opera di George Bizet, su libretto di Meilhac-Halévy, liberamente tratto dalla novella di Prosper Mérimée.
Si tratta di un evento che punta ad unire tradizione e innovazione, interamente dedicato alle donne, alle Muse ardite, con una sorta di filo rosso che, attraverso la figura di Carmen, cercherà di raccontare il ruolo che esse hanno avuto nel corso della storia fino ai nostri giorni.
Con questa proposta culturale, il “Nicola Sala”, dunque, torna ad essere protagonista della kermesse cittadina nella giornata di venerdì 26 agosto, alle 21.30, in piazza Roma.
Sul palco, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, in sostituzione del maestro Maurizio Petrolo che è stato recentemente coinvolto in un brutto incidente stradale in cui, tra l’altro, la sua carissima consorte purtroppo ci ha lasciato.
Il presidente e il direttore, insieme a tutti i docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo coinvolti nel progetto, esprimendo vicinanza e sostegno a Petrolo, ringraziano con profonda stima e riconoscenza Quadrini per aver accettato di condurre il progetto artistico alla sua realizzazione, con spirito di partecipata condivisione e di grande disponibilità.
La regia è ideata e realizzata dal maestro Patrizia Di Martino, docente di Teoria e tecnica dell’Interpretazione scenica, che sarà anche una delle due voci narranti.
Questi gli interpreti: Carmen – Daniela Esposito; Don José – Gennaro Monè; Micaela – Frida Cuccurullo; Escamillo – Raffaele Raffio; Frasquita – Teresa Montaquila; Mercedes – Xu Haimei.
Il secondo narratore è affidato alla voce del maestro Daria D’Aloia, docente di Teoria e tecnica dell’Interpretazione scenica.
Particolarmente affascinante la partecipazione della Compagnia Raices Flamencas di Elckjaer Franco Bono che interpreterà interventi dedicati all’arte flamenca e alla sua continua evoluzione, integrando al tradizionale folklore spagnolo mezzi espressivi moderni.
Il percorso d’immagini creato per interagire con l’evento scenico-musicale è stato strutturato dal video designer, Michele Lubrano Lavadera.
Il coordinamento artistico è curato dai maestri Rosa Montano e Rossella Vendemia, che si occupano anche del ruolo dei maestri collaboratori, entrambe docenti di Accompagnamento Pianistico.
L’organizzazione tecnica è stata coordinata dal maestro Giuseppe Ilario, docente di Teoria, ritmica e percezione musicale.
La consulenza d’immagine è stata affidata a Roberta Saviano; assistente alla direzione d’orchestra sarà Rosalia Sabrina Vitale mentre assistente alla regia sarà Francesca Mazzilli.
Partner d’eccezione, la Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli, che ha messo a disposizione i costumi di scena nell’ottica di una sinergica collaborazione per future produzioni artistiche.
La presidente del “Nicola Sala”, Caterina Meglio, ha sostenuto con forza questa progettualità che costituisce la “ripartenza” delle attività del Conservatorio, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia.
“Lo spettacolo “Le Muse Ardite ou La fleur de Carmen” – ha spiegato – rappresenta un forte segnale di ripresa dei progetti culturali di ampio respiro, a conferma delle potenzialità artistiche espresse dal nostro Conservatorio e a testimonianza del costante impegno volto a coniugare tradizione ed innovazione”.
“La nostra presenza a Città Spettacolo – ha aggiunto il direttore Giosuè Grassia – ci riempie di orgoglio e ci stimola ad affrontare sempre di più le nuove sfide cui l’Istituzione è chiamata a rispondere, per affermarsi come un Polo di formazione e produzione musicale di rango accademico”.
Il contributo fornito dal “Nicola Sala” alla kermesse non finisce qui.
Sempre venerdì 26 agosto, in piazza Federico Torre, alle 23.00, ci sarà “Funkin’ Deluxe”, un progetto dedicato alla black music.
Anche conosciuta come musica afro-americana, la black music comprende una grande varietà di generi musicali quali spiritual, gospel, blues, jazz, swing, rhythm and blues, rock and roll, soul, funk, rap, reggae, derivanti o influenzati dalla cultura degli afro-americani.
Dalla musica di Stevie Wonder, James Brown a Pino Daniele.
“Funkin’ Deluxe” regalerà al pubblico un intenso viaggio dall’America a Napoli.
L’ensemble del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento è formato da studenti del Dipartimento di Jazz coordinati dal presidente della Consulta degli Studenti, Angelo Cioffi.