Beni culturali, a Napoli ultimato il restauro della chiesa di San Pietro Martire

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Torna a splendere la chiesa trecentesca di San Pietro Martire in piazzetta Ruggero Borghi a Napoli. Sono terminati infatti i lavori di restauro del complesso monumentale finanziati con 2 milioni di euro di fondi europei nell’ambito del Grande Progetto “Centro storico di Napoli – valorizzazione sito UNESCO”.

Il progetto di valorizzazione, riqualificazione e adeguamento funzionale ha riguardato diverse parti della chiesa. Tra gli interventi eseguiti, la riqualificazione di alcuni locali di pertinenza della chiesa; il restauro delle preziose opere d’arte presenti nella chiesa tra cui tavole, tele, marmi e manufatti in legno (coro, confessionali, leggio), il restauro della facciata esterna, nonché il restauro e il consolidamento del portale marmoreo, il restauro dell’orditura secondaria della copertura, e delle capriate esistenti con risistemazione degli appoggi sulle murature perimetrali e posa in opera di manto di tegole e il consolidamento del campanile.

Inoltre all’interno della chiesa è stato effettuato un recupero della tinteggiatura originaria, con rifacimenti localizzati di intonaco e nei locali della sagrestia e del “conventino” posti alle spalle della navata. Si sono inoltre demolite alcune superfetazioni, riconfigurando le originarie aperture, tra cui una singolare finestra trilobata.

Per l’area della cripta sottostante la navata, una volta accertato che l’acqua ivi presente è di sorgente, si è ritenuto opportuno conservare le condizioni esistenti, non alterando il regime idrostatico consolidato, oltre ad assicurare la ventilazione forzata dell’ambiente ipogeo per ridurre l’umidità presente. Hanno completato l’intervento le opere impiantistiche (impianti idrico, elettrico, di videosorveglianza e allarme).

La chiesa è di proprietà del FEC – Fondo Edifici Culto del Ministero dell’Interno, ed è affidata in gestione alla Comunità di Sant’Egidio per attività di accoglienza ed integrazione sociale e per attività espositive.