Beni Culturali, Bonisoli: Al lavoro per una “war room”

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In foto Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali e del Turismo

Una “war room” dei beni culturali “che consenta di analizzare i dati in tempo reale per segnalarci se, per esempio, un tetto ha un cedimento strutturale. Per i beni culturali questo è un aspetto importante”. Ne ha parlato a Pompei il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. “La tutela è una priorità del governo per l’intero Paese, non solo per Pompei. Oggi ci sono nuovi modi di osservare, monitorare e verificare – ha spiegato – Stiamo lavorando con il ministero della Difesa per utilizzare dati satellitari che mappano il territorio nazionale. Questo oggi in parte già avviene, ma non abbiamo ancora una sorta di ‘war room’ dei beni culturali”. C’è poi anche un altro aspetto sul quale Bonisoli ha puntato l’attenzione: la cosiddetta “buffer zone”, vale a dire “l’aria che va da Napoli, a Pompei alla penisola sorrentina”. “Una zona di investimento per rendere tutta area che ruota intorno a Pompei un grande territorio – ha spiegato – abbiamo già dei cantieri programmati, cercheremo di identificare quelli prioritari”.