Beni culturali, la pergamena del primo conclave torna a Palazzo dei Papi di Viterbo

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La pergamena del primo conclave della storia della cristianità torna a Palazzo dei Papi, là dove fu redatta nel 1270. Una decisione frutto di una scelta condivisa tra l’amministrazione comunale e la Diocesi di Viterbo. Dopo 750 anni, dunque, una pagina fondamentale della storia di Viterbo rivive.

L’antico e storico documento è stato ospitato con la massima cura presso la biblioteca comunale, diretta dal commissario straordinario del Consorzio Biblioteche Paolo Pelliccia, che, nel corso degli anni, ha garantito e provveduto alla giusta conservazione. Lo scorso 22 dicembre è stato poi trasferito all’interno del Museo dei Portici di Palazzo dei Priori, sede distaccata del Museo Civico. Dal 1 ottobre sarà esposto nella Sala Gualterio di Palazzo dei Papi, dove rimarrà per i prossimi dieci anni grazie ad una convenzione siglata tra Comune, curia e biblioteca consorziale di Viterbo.

La pergamena, che conserva ancora i sigilli in ceralacca originali dei cardinali elettori e del Rettore del Patrimonio di S. Pietro, narra della drammatica situazione dei porporati ridotti in clausura per volere del podestà e del capitano del popolo di Viterbo. Dal conclave viterbese, che si tenne tra il 1268 ed il 1271, uscì l’elezione di Gregorio X. E da qui prenderà le mosse la costituzione apostolica Ubi Periculum, del 1274, che istituzionalizzerà la modalità di elezione del Papa per mezzo del conclave.