L’Associazione Dimore Storiche Italiane annuncia la IX edizione del Premio Tesi di Laurea sui beni culturali privati vincolati, il concorso nazionale nato per sostenere e valorizzare gli studi dedicati alle dimore storiche italiane. Il premio, dal valore complessivo per i tre finalisti pari a 3.000 euro, si rivolge a laureati che abbiano elaborato una Tesi di Laurea Magistrale o conseguito un Diploma di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, dedicando il proprio lavoro a uno o più immobili privati sottoposti a tutela. Da questa edizione, il bando è aperto anche a studi riguardanti immobili privati appartenenti a enti pubblici. Gli elaborati potranno approfondire temi legati alla conservazione, manutenzione, valorizzazione e gestione sostenibile dei beni, anche in relazione alle ricadute economiche generate per le proprietà e per i territori circostanti. Le candidature potranno essere presentate entro il 7 agosto 2027. “Le dimore storiche rappresentano una componente fondamentale del patrimonio culturale italiano e costituiscono un ambito di studio particolarmente stimolante per affrontare alcune delle principali sfide contemporanee legate alla tutela, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei beni culturali. Con questo Premio desideriamo incoraggiare giovani ricercatori e professionisti a mettere le proprie competenze al servizio di un patrimonio che genera valore per l’intera collettività. Sostenere la ricerca significa non solo approfondire la conoscenza di questi luoghi straordinari, ma anche contribuire all’individuazione di strumenti e soluzioni capaci di garantirne la conservazione e la vitalità nel tempo”, ha dichiarato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS. Attraverso questa iniziativa A.D.S.I ETS rinnova il proprio impegno nel favorire il dialogo tra il mondo accademico e beni culturali. Diversi i soci ADSI che si sono resi disponibili ad aprire le proprie dimore allo studio di giovani universitari e ricercatori, offrendo l’opportunità di confrontarsi con casi concreti e contribuendo all’ampliamento delle conoscenze su una parte dell’eredità storico-artistica del nostro Paese.







































