Berlusconi: “Matteo, fermati”. Ma lui risponde picche

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Roma, 26 lug. (AdnKronos) – E’ un appello “accorato” quello che rivolge a . “Io spero ancora che la Lega ci aiuti” dice l’ex premier parlando del decreto dignità nella riunione di Fi alla Camera. “Anzi – aggiunge – rivolgiamo un accorato appello a Salvini per bloccare queste norme, in nome delle aziende, dei produttori, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, degli agricoltori, che non hanno davvero bisogno di altre difficoltà da aggiungere alle tante con cui combattono ogni giorno”.

“In questi giorni assistiamo a un balletto di cifre sul cosiddetto decreto dignità” sottolinea il Cav, un provvedimento “scritto da chi evidentemente non sa nulla del mercato del lavoro, che è destinato a distruggere dei posti di lavoro”. Per il leader azzurro, il risultato delle politiche del governo “sarà quello di allontanare le imprese dall’Italia, di scoraggiare chi vuole investire, di spaventare chi vuole creare lavoro”.

Salvini però tira dritto: “Lavoriamo per un paese migliore, non è mia intenzione, bloccare, sfasciare o tornare a votare” dice il titolare del Viminale lasciando il Senato, dopo il question time. “Gli italiani hanno votato, hanno votato chiaramente poco tempo fa”, ricorda. “Verremo giudicati dai fatti, Berlusconi può star tranquillo”.