Big Data e Intelligenza Artificiale: in Italia arriva l’Agenzia 4.0

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Intelligenza artificiale, analisi dei dati, realtà virtuale. Ma anche nuove policy sulle commissioni e sulla trasparenza dei processi. Si annuncia così Dove.it, la prima agenzia immobiliare italiana interamente 4.0. L’agenzia ad alta tecnologia si annuncia sul mercato italiano promettendo un cambio di passo a livello nazionale come quello impresso, tra le altre, dall’inglese Purple Bricks a Londra o dall’austriaca McMakler a Salisburgo. E all’Adnkronos il founder Paolo Facchetti anticipa: “Abbiamo appena raccolto 2 milioni di finanziamenti da parte di angel e private investor che stanno già credendo nella nostra visione”. Appena rientrato da Londra, Facchetti, 30 anni, esperienza nel mondo del marketing, racconta che il progetto è attivo da “dicembre scorso a Milano ma oggi vogliamo presentarci ufficialmente forti del nuovo finanziamento raccolto da Dove.it”. Fondi che stanno facendo allargare il perimetro della prima agenzia immobiliare 4.0 made in Italy. In soli tre mesi, “si sta espandendo a Monza, Bologna, punta ad aprire sedi a Genova e Torino e presto ci sarà anche un ufficio a Roma” riferisce Facchetti. Con Paolo, hanno iniziato l’avventura 15 giovanissimi tra i 30 ed i 35 anni, tra cui un pool di sviluppatori, sei ingegneri di software capaci di garantire la più realistica valutazione di un immobile attraverso l’analisi dei Big Data territoriali. “E’ un fattore che alza il livello di trasparenza in un processo di compravendita di un immobile” sottolinea Facchetti.
E sarà che le economie digitali corrono in fretta, anche il loro livello di occupazione in pochi mesi è già schizzato di oltre il 60%. “Ormai siamo già quasi 25 persone” dice Facchetti che dà il merito “alle nuove tecnologie che semplificano i processi” e “alla nuova policy: niente commissioni per chi vende l’immobile, il 2,49% per chi compra, piena trasparenza con certificazioni giuridiche e urbanistiche di notai e esperti”. Top secret gli investitori ma Paolo vuole rilevare le “competenze di agenti immobiliari e le tecnologia più avanzate” a bordo della startup. “Un mix strategico” per correre sul mercato. Molto attento lo studio che c’è dietro il pool della giovane azienda. “L’idea è nata mentre ero a Londra ed è maturata con la persona diventata il primo investitore. Abbiamo studiato il mercato immobiliare italiano e abbiamo trovato un varco aperto da sfruttare”, dice Facchetti.