Bimbi stranieri esclusi da mensa, raccolti 60mila euro

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Roma, 14 ott. (AdnKronos) – Più di 60mila euro raccolti in sole 48 ore. E’ la straordinaria cifra, raccolta dal Coordinamento Uguali Doveri che, in un post su Facebook, “ringrazia per la grandissima solidarietà ricevuta, manifestata anche attraverso le generose donazioni che permetteranno di garantire l’accesso dei bambini lodigiani alla servizi scolastici”. I piccoli extracomunitari di Lodi erano stati esclusi, infatti, da una delibera della giunta leghista della città. “A oggi – domenica 14 ottobre 2018, ore 15 – abbiamo ricevuto donazioni da più di 2.000 persone che hanno contribuito, con bonifici e pagamenti su PayPal, a raccogliere circa 60.000 euro”, annunciando anche la “momentanea sospensione” perché “il primo obiettivo è stato raggiunto”. “Nel caso a gennaio fosse necessario altro supporto, rilanceremo l’iniziativa”. I soldi raccolti rappresentano, infatti, solo “una stima per difetto – precisano -, che non tiene conto dei bonifici effettuati in questi giorni, il cui accredito viene registrato con qualche giorno di ritardo. Ci aspettiamo quindi che la cifra aumenti nei prossimi giorni”. Le domande di accesso agevolato ai servizi, aggiungono, “arrivate al Comune di Lodi da parte di persone non comunitarie sono state – al 1 ottobre – 316 di cui 177 per la mensa, 75 per lo scuolabus, 43 per pre e post scuola, 23 per asilo nido”.

Sulla base di queste domande “possiamo stimare un fabbisogno teorico per sostenere l’accesso dei bambini ai servizi per l’intero anno scolastico, ossia fino a giugno 2019, di circa 220.000 euro”. Questo importo rappresenta la differenza fra quello che le famiglie sono obbligate a pagare per accedere con la tariffa massima, e quello che avrebbero diritto di pagare in assenza del regolamento discriminatorio.

A oggi, concludono, “siamo sicuri di poter garantire l’accesso a tutti i bambini lodigiani esclusi dai servizi scolastici almeno fino a fine dicembre 2018, data in cui speriamo che il ricorso, presentato al Tribunale di Milano contro il Comune di Lodi, avrà annullato questa discriminazione”.