Biologia, il ritratto delle proteine umane dall’Intelligenza Artificiale di Google

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Si apre una nuova era nella biologia grazie al piu’ completo e accurato ‘ritratto’ delle proteine del corpo umano: lo ha realizzato il sistema di intelligenza artificiale AlphaFold, sviluppato dall’azienda britannica DeepMind di Google, che e’ riuscito a prevedere la struttura 3D delle 20.000 proteine espresse dal genoma umano oltre a quelle di altri 20 organismi (dal topo al parassita della malaria) cruciali per la ricerca. I risultati, pubblicati su Nature, sono raccolti in un database che in collaborazione con il Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) viene reso liberamente accessibile agli scienziati di tutto il mondo, per accelerare la ricerca nel campo delle scienze della vita, per sviluppare nuovi farmaci e sfruttare al meglio le risorse del Pianeta. Il database aumenta moltissimo la conoscenza acquisita finora, piu’ che raddoppiando il numero di strutture proteiche umane predette con grande precisione. In precedenza era stato possibile determinare la posizione esatta del 17% degli amminoacidi che formano le proteine umane: questo risultato e’ stato ottenuto con decenni di studi ed esperimenti di laboratorio particolarmente lungi e complessi. L’intelligenza artificiale, invece, e’ riuscita in pochi mesi a prevedere con un buon margine di certezza la posizione del 58% degli amminoacidi: il 35,7% e’ stato localizzato con un altissimo grado di confidenza, praticamente il doppio di quanto ottenuto sperimentalmente. “Questo sara’ uno degli insiemi di dati piu’ importanti dalla mappatura del genoma umano”, afferma il vice direttore generale dell’EMBL e direttore dell’EMBL-EBI Ewan Birney. “Rendere le predizioni AlphaFold accessibili alla comunita’ scientifica internazionale apre moltissime nuove strade di ricerca, dalle malattie trascurate ai nuovi enzimi per la biotecnologia e molto altro. Si tratta di un nuovo grande strumento scientifico, che integra le tecnologie esistenti, e ci permettera’ di allargare i confini della nostra comprensione del mondo”.