Biotech italiano a San Diego: Campania in vetrina con Euromed Pharma e Butterfly Decisions

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Dalla ricerca di base alla produzione farmaceutica, passando per trasferimento tecnologico, servizi regolatori e opportunità di investimento: è questo il perimetro della presenza italiana alla BIO International Convention 2026, in corso a San Diego fino al 25 giugno.

Il padiglione nazionale, organizzato da Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con Maeci e Mimit, riunisce 20 tra imprese, enti territoriali e realtà della ricerca.

In primo piano la Campania, rappresentata da Butterfly Decisions (Salerno) ed Euromed Pharma (Napoli).

Le aziende campane

Butterfly Decisions (Salerno) è una società deep-tech specializzata in Ai-Assisted Decision Making applicato ai settori life sciences e healthcare. La piattaforma proprietaria integra scienza comportamentale, intelligenza collettiva e machine learning per supportare processi decisionali complessi.

Il sistema consente la gestione strutturata di attività come advisory board, Delphi panel e programmi di consensus, tracciando ogni fase del processo decisionale, riducendo i bias cognitivi e offrendo simulazioni data-driven prima dell’esecuzione finale. La tecnologia è stata validata attraverso collaborazioni con aziende farmaceutiche e ha ottenuto riconoscimenti internazionali.

Euromed Pharma (Napoli), società del Gruppo Petrone, opera come global service provider nel settore healthcare lungo l’intero ciclo di vita del farmaco. L’azienda supporta la distribuzione europea di farmaci innovativi, medicinali ospedalieri, farmaci orfani e prodotti in accesso anticipato.

La società gestisce anche servizi logistici integrati e attività 3PL, incluse le supply chain di farmaci soggetti a restrizioni. La divisione clinical trial fornisce supporto alla sperimentazione clinica con servizi di Comparator Sourcing e gestione degli IMP (Investigational Medicinal Products), operando con una rete internazionale in dieci Paesi tra Europa, Nord America e Asia.

Le altre imprese del padiglione italiano

Accanto alle realtà campane, il padiglione italiano comprende:

  • Accelera (Nerviano, Milano)
  • BiomimX (Milano)
  • Fondazione Ri.MED (Palermo)
  • InSilicoTrials (Trieste)
  • IRBM (Pomezia, Roma)
  • Masotti Cassella (Milano)
  • Menarini Biotech (Pomezia, Roma)
  • Regulatory Pharma Net – RPN (Pisa)
  • Società Italiana Brevetti (Roma)
  • Soffieria Bertolini (Candiolo, Torino)
  • Takis (Roma)

A queste si affiancano cluster territoriali, parchi scientifici e agenzie per l’attrazione degli investimenti:

  • Life Sciences Cluster Friuli Venezia Giulia – Polo Tecnologico Alto Adriatico
  • Invest in Lombardy
  • YesMilano Business & Convention Bureau
  • BION – Cluster lombardo scienze della vita
  • Bioindustry Park Silvano Fumero (Biopmed – Piemonte Healthcare Cluster)
  • Fondazione HEAL Italia
  • Invest in Trentino

Una filiera che copre l’intera catena del valore

La presenza italiana alla BIO International Convention 2026 rappresenta un ecosistema completo che copre l’intera filiera delle life sciences: ricerca preclinica, sviluppo di nuovi farmaci, modelli organ-on-a-chip, piattaforme in silico e digital twin, fino alla produzione biotech avanzata.

Accanto alla dimensione scientifica e industriale, trovano spazio servizi regolatori, gestione della proprietà intellettuale, consulenza legale specializzata e infrastrutture per la distribuzione e la sperimentazione clinica.

Il posizionamento internazionale del settore italiano

Il comparto delle scienze della vita rappresenta oltre il 10% del prodotto interno lordo italiano e si conferma tra i più competitivi in Europa.

L’Italia è prima nell’Unione Europea per valore della manifattura farmaceutica Cdmo, con una quota del 24%, e seconda al mondo per produttività brevettuale nel settore, misurata sul rapporto tra domande e concessioni di brevetto presso l’Ufficio europeo dei brevetti.

Negli ultimi cinque anni l’export del settore è cresciuto del 60%, raggiungendo 52 miliardi di euro annui. Gli Stati Uniti restano il principale mercato di destinazione, con esportazioni pharma pari a 15,7 miliardi di euro nel 2025 e biotech a 3,2 miliardi.

La BIO International Convention 2026

La BIO International Convention è il principale appuntamento mondiale del settore biotech. L’edizione 2026 riunisce oltre 20mila stakeholder da più di 76 Paesi, con più di 1.500 espositori, circa 150 conferenze e oltre 600 speaker.

Il programma è articolato in 18 aree tematiche, dall’intelligenza artificiale alla digital health, dalle terapie avanzate al business development.

Programmi e diplomazia scientifica

La partecipazione italiana si inserisce anche nel programma OpportunItaly, promosso da Ice e Maeci, che mira a facilitare l’incontro tra imprese italiane e operatori internazionali.

La missione è collegata inoltre a iniziative di diplomazia scientifica e networking come il Montalcini Global Biotech Tour e la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, che hanno coinvolto istituzioni, centri di ricerca e attori industriali italiani e statunitensi.