Biotecnologie, crescono imprese e investimenti in Campania. Palmisano: Segnali incoraggianti dal Governo

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Fatturato delle imprese a capitale italiano in crescita a +23% e investimenti in ricerca e sviluppo intra muros a +11%. Questi i due dati salienti del rapporto annuale Assobiotec-Federchimica ed Enea “Le imprese di biotecnologia in Italia. Facts&Figures-Aggiornamento congiunturale 2021”, che mostra un trend di crescita del settore per le principali variabili economiche, sebbene a tassi più contenuti rispetto a quelli rilevati fino al 2016. Solo il dato sul fatturato totale delle imprese (oltre 11 miliardi) mostra un lieve arretramento nel 2019 sul 2018, pur non essendosi modificate in maniera significativa né l’operatività né la redditività del settore. Il cui identikit presenta oltre agli 11 mld di fatturato, 13 mila addetti, più di 700 imprese di cui il 60% al Nord, mentre al Sud spicca la Campania per numero di imprese e investimenti in R&S. “Sono tanti i segnali incoraggianti per lo sviluppo del settore che stanno arrivando dal Governo – spiega il Presidente Assobiotec-Federchimica Riccardo Palmisano -: l’innalzamento del credito d’imposta da 4 a 20 milioni, la nuova identità e missione data dal Mise a Fondazione Enea Biomedical Tech con anche l’idea di raddoppiare la dotazione della Fondazione con altri 400 milioni a disposizione delle startup focalizzate sul biotech. E ancora – prosegue – la detassazione del capital gain per chi investe in startup e Pmi innovative, solo per citarne alcuni. Tutti segnali incoraggianti, che fanno ben sperare e che ci fanno dire, con un pizzico di orgoglio, che i semi che in questi anni abbiamo gettato, hanno finalmente la possibilità di germogliare, fermo restando una rapida implementazione delle riforme, a partire dalla semplificazione burocratica che frena pesantemente il settore”.