Bit, anche Pozzuoli con i Campi Flegrei a Milano: presentate le iniziative di Federalberghi

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in foto Maria Teresa Moccia di Fraia, assessore

Questa mattina, presso lo stand della Regione Campania alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il presidente di Federalberghi Campi Flegrei Roberto Laringe e l’assessore al Turismo del Comune di Pozzuoli Maria Teresa Moccia Di Fraia hanno tenuto una conferenza stampa sull’offerta turistico-culturale dei Campi Flegrei. Presente all’incontro anche Paolo Giulierini, direttore ad interim del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
“La presenza del Comune di Pozzuoli e Federalberghi Campi Flegrei alla BIT di Milano è il segno della forte collaborazione tra pubblico e privato per la promozione e il marketing della nostra terra – ha detto l’assessore Maria Teresa Moccia di Fraia –. Ottima accoglienza hanno avuto la presentazione del book per immagini “Pozzuoli Ardente” quale pubblicazione artistica, ma anche le proposte dell’amministrazione per la programmazione degli eventi primavera-estate. Il patrimonio storico-archeologico flegreo resta un grande attrattore, come ha sottolineato anche Paolo Giulierini, su cui si gioca lo sviluppo dell’intero distretto flegreo. Dunque un bilancio positivo per interesse degli operatori di settore che ci sprona a curare le principali rassegne internazionali di questo genere”.
“Sono molteplici le iniziative che la nostra associazione alberghiera sta sviluppando – ha spiegato poi Roberto Laringe –. Attraverso, ad esempio, alcune sinergie con start-up locali per l’innovazione tecnologica, quindi, virtual reality point, mobilità alternativa, sviluppo di app tecnologiche per il territorio. Insomma più servizi al turista che sceglie i Campi Flegrei, in sinergia tra tutte le nostre strutture ricettive. Auspichiamo per questo motivo che ci sia una sinergia tra i comuni dell’area flegrea, la Soprintendenza Archeologica e Federalberghi per iniziative che portino a migliorare la mobilità nei Campi Flegrei”.
Paolo Giulierini, neo direttore ad interim del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ha evidenziato che i musei e i siti archeologici presenti nell’area flegrea non devono essere avulsi dal contesto ma al contrario entrare a far parte del tessuto urbano, della vita quotidiana della cittadinanza ed essere vissuti. I musei, quindi, dovranno “aprirsi ai territori” attraverso delle iniziative, come già da qualche anno accade presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La Regione Campania, infine, ha assicurato che continuerà a coadiuvare i comuni sul percorso che porta al riconoscimento dei Campi Flegrei come patrimonio dell’Unesco.