Bitcoin e criptovalute: il punto della situazione per il mese di aprile

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Il trend economico su scala mondiale risente fortemente della crisi legata in questo particolare momento all’emergenza Coronavirus, che partita dalla Cina è arrivata prima in Italia, poi nel resto d’Europa e ora punta sul Nord America. Un aspetto che ha già influenzato i mercati finanziari e molti asset economici, così come il mercato valutario, che nel corso degli ultimi due mesi ha avuto un effetto ottovolante, con cadute e repentine risalite, come d’altronde era stato pienamente auspicato. Sul fronte dei bitcoin, durante il mese di marzo è stato registrato un vero e proprio crollo che ha interessato il mercato delle criptovalute.

Capire cosa sta accadendo al fine di prevedere le nuove possibili mosse e gli scenari, diventa fondamentale non solo per chi fa azioni di brokeraggio, ma anche per l’investitore medio, il quale sa bene che in un momento di crisi, difficile come quello che stiamo vivendo e attraversando, si possono sempre cogliere buone opportunità agendo in modo netto e tempestivo, rischiando qualcosa in più, che spesso però può tradursi con profitti ed entrate extra. Un aspetto che ormai da 30 anni, riguarda i momenti di crisi economica, finanziaria o legata ad esempio alle recenti guerre in Medio Oriente.

Analizzando oggi i dati delle ultime 6 settimane, possiamo quindi notare come il prezzo di bitcoin sia stato travolto da un’ondata inaspettata, ma legittima di vendite, che di fatto hanno intossicato il titolo, per quanto riguarda i mercati finanziari su scala mondiale. In generale, abbiamo notato come tutto il mercato azionario sia letteralmente crollato, quasi imploso, fatto che ha scatenato gli investitori più aggressivi, capaci di seguire il trend e la scia di una situazione grave e complessa da comprendere.

In questo contesto e con uno scenario veramente distopico, si sono inserite le perdite per i bitcoin, se andiamo ad analizzare il dato dello scorso 12 marzo, che ha rappresentato per questo asset il momento peggiore degli ultimi 24 mesi. Avevamo visto come le criptovalute e in particolare il valore bitcoin abbia goduto di un momento di buone performance, a cavallo tra la fine del 2019 e l’avvio del nuovo anno, quando ancora l’emergenza da Covid-19 interessava solo il continente asiatico, apparendo come un problema localizzato e non di rilevanza globale.

Chi aveva previsto quindi un trend positivo su tutta la linea per il trimestre febbraio-marzo-aprile, ha dovuto rivedere le proprie analisi, visto che la cronaca e l’attualità hanno modificato molti scenari e trend, su larga scala, passando appunto dal mercato azionario, fino all’alta finanza, su tutti i livelli e a tutti i piani. Chi aveva previsto una curva discendente per gli investimenti di criptovalute e bitcoin, si è ritrovato con utili importanti, puntando di fatto su un trend contrario rispetto a ciò che si era registrato durante gli ultimi quattro mesi.

Una scommessa ad alto rischio di perdita di capitali, che per il momento pare aver pagato, salvo correggere in corso d’opera il proprio investimento, dato che a breve per le criptovalute verrà ridisegnata una nuova strategia, al fine di tutelare gli investimenti a lungo periodo.

La spinta inflazionista e il mercato azionario in crisi netta, rende oggi il bitcoin un bene di rifugio sicuro, dopo aver superato la tempesta perfetta del mese di marzo, si è ora assestato con una capitalizzazione record, che di fatto ha recuperato tutte le perdite registrate tra la fine di febbraio e il mese nero, ma non solo per le criptovalute, del mese appena trascorso. Per questo motivo oggi puntare e investire sui bitcoin, dovrebbe essere un investimento rischioso ma dall’esito altamente positivo, nella maggior parte dei casi.