Blackout game

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Qualche giorno fa un quattordicenne di nome Igor Maj ha perso la vita a Milano a causa di un terribile scherzo della natura. ‘’Un terribile scherzo’’ si addice alla vicenda poiché è stato proprio un gioco online chiamato ‘’blackout game’’ a distruggere il giovane ragazzo. Il blackout game,non molto diverso dal famosissimo Blu Whale che ci ha reso partecipi diretti di molti suicidi,tramite dei spregevoli video,ha come unico fine quello di perdere i sensi attraverso l’auto-soffocamento. E proprio Igor è stato ritrovato impiccato,probabilmente mentre stava proseguendo gli stadi più difficili del gioco. Queste pratiche si stanno diffondendo nel mondo e molto spesso vengono trascurate perché ci sembra impossibile che qualcuno le possa eseguire. Al contrario niente di più facile è che ragazzi insicuri,nel pieno dell’adolescenza si facciano condizionare da scemenze simili. Come loro non possono entrare nelle nostre teste,noi non possiamo fare altrettanto e di conseguenza non possiamo prevenire determinate azioni. L’unica cosa possibile è quella di tutelare i ragazzi da tutto ciò che è virale per loro,come internet,ma non sempre può bastare poiché ormai fa parte del nostro mondo.
E neanche il più maturo può negare che i social network predominano su tutto.
Questa vicenda,insieme ad altre precedenti,evidenziano non tanto l’abuso di siti internet poiché nessuno sembra poter farne a meno,quindi sarebbe inutile parlarne,piuttosto appare chiara la manipolazione degli adolescenti e la loro ingenuità. Un’ingenuità che arrivata a questo punto,spaventa. Sicuramente non si può fare di tutta l’erba un fascio,i ragazzi che non si sono fatti coinvolgere da queste pratiche sono di certo in maggioranza rispetto a quelli coinvolti.
Ma ne basta solamente uno per preoccuparsi,e di certo Igor non è l’unico.
È terribile pensare che il creatore del blackout game,come altri,mira a distruggere il maggior numero di vite adolescenziali,ma è altrettanto terribile che qualcuno è pronto a seguirlo passo per passo in questo macabro gioco.
Levarsi la vita in modo inconsapevole,credendo di star facendo un gesto innocuo e reversibile,mostra la fragilità e la facilità dei ragazzi di essere ingannati.Forse sono quelli più deboli a cadere in questo tranello,ma può succedere a chiunque, anche a quelli che si dichiarano essere forti e onnipotenti;e non è così poiché è proprio in quell’età che si iniziano a formare e un qualsiasi stimolo può deviare il loro pensiero.
Rendiamoci più consapevoli del fatto che il mondo sta cambiando, che le innovazioni anche più nocive si stanno affermando e se non siamo capaci di fermarle,aiutiamo in tempo chi crede di star facendo la cosa giusta.