Boccia: L’Industria è la priorità Maccauro: Un occhio al Sociale

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“Riportare la questione industriale al centro dell’attenzione del nostro Paese, ripartire dal Mezzogiorno, è la grande sfida che il Paese deve compiere.
I tempi di attuazione sono deter- minanti. La questione temporale è un fattore di competitività del Paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria,Vincenzo Boccia, a margine dell’assemblea di Confindustria Salerno,un appuntamento importante perché l’ultimo del presidente uscente dell’Unione Industriali sa- lernitana Mauro Maccauro, ma anche per la presenza di personalità come Boccia, il gover- natore Vincenzo De Luca, il presidente di Con- findustria Campania Costanzo Jannotti Pecci,il numero uno di Napoli Ambrogio Prezioso e i neo presidenti di Benevento Filippo Liverini e di Caserta Gianluigi Traettino. La Regione Campania, ha aggiunto Boccia, “ha determinato alcune soluzioni che diventano acceleratori della politica economica italiana. Un esempio che dobbiamo riportare anche al- l’interno della Conferenza Stato-Regioni. Ab- biamo bisogno di un’unica politica economica enondiventipolitiche economichepiùuna; al- l’interno di questo dobbiamo costruire e ca- valcare la quarta rivoluzione industriale per una questa grande sfida”. Con queste parole il leader di Confindustria ha auspicato la costru- zione di una classe dirigente “che non si sof- fermi ai titoli, che riprenda il gusto della sfida e lo studio dei dossier e quindi l’approfondi- mento delle questioni, costruendo una idea di futuro”. Lo stesso tema è stato al centro di tutto l’evento che del resto aveva come titolo “Tra- smissionefuturo. Leclassidirigentielasfidadel cambiamento”. “Il mio intento – ha spiegato a riguardo Maccauro – era quello di portare l’As- sociazione fuori delle stanze del nostro palaz- zo per mettere in scena e condividere idee e progetti con la più ampia base associativa e con tutti i protagonisti della vita sociale, eco- nomica, culturale e istituzionale di questa pro- vincia”. Per Maccauro “la precondizione dello sviluppodiquestoterritorioè la costruzionedi una classe dirigente capace di interpretare le esigenze del nostro tempo. Guardando alfutu- ro, due sono le questioni pregnanti: riportare al centro la manifattura, sviluppando quella che oggi viene definita Industria 4.0, e ricon- durre la questione sociale dentro quella pura- mente economica, per non rischiare di avere una crescita per pochi e un mancato sviluppo per tanti”.Aincarnarequestostessosentire,per il leader degli industriali salernitani, è stato Boccia non a caso definito da Maccauro come “l’emblema di chi è arrivato ai vertici passan- do dal lavoro e non dai salotti buoni”. Maccau- ro quasi a sorpresa ha parlato anche del suo successore Andrea Prete. “Sono certo che sul suonome, rispettabile, competente epregnodi spirito confindustriale, si troverà la massima coesione” dice. Parole che lo stesso Prete ha commentato così: “Il presidente Maccauro mi ha spiazzato dando oggi l’annuncio ma sono contento, per me è un ritorno a casa”. Dellavorodella classedirigente che lui stes- so organizza ha invece parlato il governatore De Luca:”Abbiamo creato le precondizioni per rilanciare la sfida del Meridione – ha detto – La Regione ha messo in campo interventi che fa- voriscono gli investimenti in maniera straor- dinaria. Abbiamo risorse importanti: due mi- liardi e settecento milioni di euro che si ag- giungono aifondi strutturali europei e ad altre risorse stanziate dal Governo per la Campania.
 
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