Boccia: “Al via Digithon, niente da invidiare a Silicon Valley”

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Bisceglie (Bat), 7 set. (Labitalia) – Quattro giorni di eventi, incontri e dibattiti sul mondo digitale con esperti e ospiti prestigiosi, rappresentanti delle istituzioni. E cento startup, con oltre 300 inventori provenienti da tutta Italia, pronti a ‘darsi battaglia’ per la vittoria finale. Ha preso il via con questi numeri, ieri sera, a Bisceglie, in Puglia, DigithON 2018, la maratona digitale che si concluderà domenica. Da oggi i giovani inventor avranno a disposizione 5 minuti per il pitch di presentazione della loro idea di business e risponderanno successivamente  alle domande degli analisti e degli investitori, puntando alla vittoria finale e ai premi offerti dagli sponsor della manifestazione.

“I nostri ragazzi – ha spiegato l’ideatore della manifestazione, Francesco Boccia- non hanno nulla da invidiare alla Silicon Valley, rispetto alla Silicon Valley non abbiamo timori o paure e dobbiamo affrontare gli altri a viso aperto perché dobbiamo avere la consapevolezza che i ragazzi italiano possono giocarsi la partita alla pari con qualsiasi eccellenza americana”.

“Digithon – ha continuato – non è un luogo di auto celebrazioni, i giovani e i ragazzi sono il nostro patrimonio e noi abbiamo il dovere non solo di investire ma di puntare tutto quello che abbiamo su di loro, perché non è che ci sia un piano B, né per gli italiani né per gli europei. Purtroppo abbiamo perso la partita negli ultimi 20 anni, l’abbiamo persa con gli Stati Uniti, con la Russia e con la Cina e siamo responsabili noi, italiani ed europei, un po’ per la nostra età, siamo mediamente te più anziani, un po’ perché abbiamo pensato che la Rete fosse solo libertà di fare quello che si voleva e invece è una straordinaria opportunità, come dimostreranno le relazioni di queste sere e lo diranno tutti quelli che passeranno di qui”.

“Ma è in ballo – ha aggiunto Boccia – la sicurezza, la democrazia, la sicurezza della nostra democrazia, e in ballo soprattutto l’idea che abbiamo di commercio e di logistica, cioè la libertà di essere cittadini e di essere imprenditori,noi possiamo migliorare e recuperare il tempo che abbiamo perso se puntiamo tutto su questi ragazzi”. Per Boccia, “il ruolo della politica è essere umile, bisogna capire che alcune cose non si capiscono, viviamo in un paese che non ha ancora un cloud pubblico, un luogo in cui dobbiamo mettere le nostre informazioni, di cittadino italiano, di paziente quando si va in ospedale, o di contribuente quando si va all’agenzia delle Entrate o di consumatore. Vorrei che queste informazioni stessero al sicuro e che non girassero nella infosfera e venissero utilizzate da qualcuno soltanto per fare business”.

“Stiamo entrando in un’era – ha continuato Boccia – in cui si può incidere anche sulle masse, si può incidere sul nostro comportamento, non siamo più noi che incidiamo sul nostro computer come un tempo ma è un algoritmo che può incidere sul nostro comportamento. Se la politica non capisce questo vuol dire che non è all’altezza della sfida e non è con un messaggino, un tweet o un selfie che si fa politica, si fa politica regolando questo fenomeno, facendo impresa e facendo far meglio la gente. Tutto questo a Digithon cerchiamo di farlo consentendo a queste imprese di gareggiare in una maratona vera, dura, una vince altre sei verranno premiate e tutte ci aiutano a costruire una idea di futuro diverso”.

E Boccia ha concluso sottolineando che “le startup sono tutte di alto livello, mi aspetto progetti che possano consentire al paese di fare un salto di qualità, e non solo a chi li presenta, e di fare business come è giusto che sia”.