Bomba d’acqua sul Veronese: danni ingenti

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Verona, 2 set. (AdnKronos) – Allagamenti nel Veronese in seguito al maltempo e alle forti precipitazioni che da ieri hanno colpito la zona. Le squadre Speleo Alpini Fluviali hanno portato in salvo diversi automobilisti rimasti bloccati in auto nelle strade sommerse dall’acqua. I vigili del fuoco, con l’aiuto dei volontari della protezione civile, sono al lavoro in diversi scantinati, rimesse e taverne allagati. Tra i comuni più colpiti Negrar in Valpolicella, la zona nord di Verona, Monteforte d’Alpone, Zevio, San Martino Buonalbergo, Bovolone. Ai vigili del fuoco da ieri pomeriggio sono arrivate oltre 180 chiamate di aiuto.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato questa mattina lo stato di crisi per Verona e le zone della provincia scaligera colpite dai violenti nubifragi. Si registrano danni ad abitazioni, impianti, opere pubbliche e strutture industriali e produttive. “Chiederemo al governo non soltanto la dichiarazione dello stato di emergenza ma anche un’attenzione particolare a cittadini e imprese” ha assicurato Zaia.

“I danni sono ingenti, una bomba d’acqua che ha letteralmente devastato molti comuni veronesi. E oltre ai danni a famiglie e imprese, il nubifragio ha martoriato un distretto produttivo strategico per l’economia del Veneto, proprio nel momento clou della raccolta dell’uva e della successiva vinificazione” ha detto il governatore, facendo proprie le preoccupazioni dei viticoltori e degli operatori della provincia più agricola del Veneto.

“Il Veneto è il primo produttore nazionale di vini con quasi 11 milioni di ettolitri – ha ricordato Zaia – conta 52 denominazioni d’origine e il prestigio della denominazione coinvolta nella zona del Valpolicella e di Soave è unico nel mondo. Ai danni dovuti all’impraticabilità delle campagne, al diffondersi di malattie fitosanitarie a causa delle continue piogge in presenza di uve mature si aggiungono in queste ore quelli inflitti ai vigneti, flagellati dal maltempo. Faremo la conta alla fine, con attenzione particolare alle ricadute sulla vendemmia in un’area così fortemente vocata. Intanto – ha preannunciato il presidente del Veneto – ho dato mandato al direttore di Avepa, Fabrizio Stella, di far uscire subito sul territorio i funzionari dell’Agenzia per i pagamenti nel settore primario per fornire assistenza a tutte le imprese agricole vittime del maltempo di queste ore”.