Bonifica di Bagnoli, avanti con l’intesa istituzionale: chiusa la procedura di infrazione dell’Ue

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(Foto Omninapoli)

La caratterizzazione dell’area di Bagnoli ha “consentito alla Commissione Europea di chiudere la vicenda della lettera del 2013 che segnalava all’Italia la possibilità di infrazione comunitaria proprio su Bagnoli”. Lo ha detto il ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti, parlando con i giornalisti al termine dei lavori della cabina di regia su Bagnoli che si è tenuta oggi negli uffici della prefettura di Napoli. “Grazie alle attività che abbiamo avviato oggi la Commissione Europea ha chiuso la procedura di infrazione”, ha aggiunto il ministro. “Abbiamo poi preso atto che si è conclusa l’analisi di rischio ambientale – ha proseguito ancora il ministro – quindi caratterizzazione, di rischio ambientale. Dunque si può procedere alla bonifica di tutta l’area”. “È in corso la gara per la sicurezza nel corso degli interventi di bonifica ed oggi la conferenza dei servizi ha approvato il progetto di rimozione integrale dell’amianto”, ha concluso il ministro.
“Abbiamo approvato il progetto di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana della cosiddetta area Sin, Sito di interesse nazionale” ha detto ancora il ministro della Coesione territoriale. Ai lavori hanno preso parte, oltre allo stesso ministro, che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ed il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavotacola, il commissario Salvo Nastasi e l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, che è il soggetto attuatore. “Abbiamo dato mandato al ministero dell’Ambiente – ha proseguito De Vincenti – di procedere immediatamente alla valutazione ambientale strategica sul progetto dell’area e al commissario di procedere con tutti gli adempimenti”.
“Mi auguro che a nessuno venga in mente di eliminare il ministero per il Mezzogiorno” ha detto ancora De Vincenti. “Sarebbe un segnale privo di senso”, ha aggiunto il ministro. “In ogni bisogna tener conto che la delega alle politiche di Coesione – ha spiegato ancora de Vincenti – resta una delega chiave che andrà esercitata anche al di là dell’esistenza del ministero. Mi auguro che il ministero per la Coesione e per il Mezzogiorno resti come uno dei perni dell’azione di governo, come lo è stato per il governo Gentiloni. Comunque il componente del governo che avrà questa delega sarà il presidente della cabina di regia”.
Di un accordo istituzionale che “ha funzionato molto bene” ha parlato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, lasciando la Prefettura di Napoli. “Siamo quasi all’epilogo”, ha proseguito ancora il sindaco “di una vicenda che nacque malissimo, con un conflitto istituzionale senza precedenti, con delle scelte sbagliate”. Per De Magistris “oggi grazie al confronto leale, corretto, franco si è raggiunto un accordo per il quale noi esprimiamo soddisfazione. Le istanze del Comune di Napoli, della città, le valutazioni del Consiglio comunale e della X municipalità sono state pienamente accolte”.