Bonus elettrodomestici, il click day manda il tilt l’app: pioggia di proteste

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Il click day è un ”metodo barbaro e primitivo” che ”come sempre finisce con il mandare in tilt gli strumenti usati per la prenotazione”. L‘Unc denuncia il blocco del sistema per richiedere il Bonus elettrodomestici, nel suo primo giorno di registrazione. In una nota l’associazione ricorda che, ormai da anni, chiede di abolire questo metodo che costringe i consumatori a ”fare una gara a chi arriva primo, secondo il principio iniquo e inefficiente che chi arriva prima meglio si accomoda, invece di quello più serio e giusto di aiutare le famiglie più bisognose e con Isee più basso”. Il fatto poi che già oggi possano finire i fondi stanziati, pari a 48,1 milioni di euro, dimostra quanto la misura sia ”più propagandistica che utile a rilanciare il settore. E’ ora di finirla sia con i click day che con i bonus dati a casaccio!” conclude l’Unc.

Sulla stessa linea anche Assoutenti che dopo i disservizi registrati torna a chiedere il superamento del sistema del “click day” per l’accesso a Bonus e incentivi pubblici. “Oramai è evidente che lo strumento del “click day” è obsoleto e si presta ad una moltitudine di criticità che danneggiano i cittadini – spiega il presidente Gabriele Melluso – Tale sistema, infatti, premia solo la velocità senza alcuna valutazione del merito delle richieste, e finisce per avvantaggiare chi ha connessioni al web più performanti, penalizzando chi usa servizi internet più lenti. Solo chi arriva prima, in sostanza, riesce a godere di fondi pubblici che si esauriscono nell’arco di pochi minuti, con l’aggravante che spesso l’elevata mole di accessi manda siti e app in tilt, creando il caos tra gli utenti e costringendoli ad attese estenuanti davanti al pc”. “Un sistema che deve essere superato allo scopo di garantire a tutti i cittadini parità di accesso ai fondi pubblici – prosegue Melluso – Per questo chiediamo che il click day sia sostituito da un meccanismo di prenotazione delle richieste, che devono essere poi vagliate sulla base delle condizioni soggettive dei richiedenti, dando priorità non ai più veloci ma a chi ha Isee più bassi, alle famiglie numerose, ai disoccupati, ecc.”.