Bonus Sud, sgravi per chi assume disoccupati: il Decreto Crescita stanzia 200 milioni di euro

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Incentivi per gli imprenditori del Sud Italia che hanno dato lavoro a giovani disoccupati nei primi quattro mesi del 2019. Anche loro potranno beneficiare dell’incentivo chiamato “Bonus Sud”.Il Bonus prevede un anno di esonero dal pagamento dei contributi, fino a un massimo di 8.060 euro, per le aziende del Sud Italia che assumono stabilmente giovani dai 16 ai 34 anni di età o lavoratori con più di 34 anni se privi d’impiego retribuito da sei mesi. Questo incentivo era previsto inizialmente solo per le assunzioni dal 1° maggio al 31 dicembre 2019, ma grazie al Decreto Crescita (dl n. 34/2019) è stato esteso anche alle assunzioni da gennaio ad aprile, con aumento degli stanziamenti per finanziarlo dai 120 milioni iniziali a 200 milioni di euro.Il Bonus ora è effettivo grazie al decreto n. 311/2019 dell’Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche del Lavoro, che ha dato attuazione alla legge n. 58/2019, di conversione del Decreto Crescita.

Il Bonus Sud è diretto a incentivare il lavoro nell’Italia meridionale e ne hanno diritto i datori di lavoro privati, con esclusione delle pubbliche amministrazioni, che operano nelle Regioni del Sud meno sviluppate, come Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e in quelle in “transizione”, Abruzzo, Molise e Sardegna. In queste regioni deve essere ubicata la sede di lavoro dove avviene l’assunzione.

L’incentivo, spiega Anpal, è rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che part-time, anche a scopo di somministrazione, ai rapporti di apprendistato e ai rapporti di lavoro subordinato in una cooperativa di lavoro.