Borgo 4.0, al via la piattaforma per la mobilità intelligente. Paolo Scudieri: Un salto di paradigma, verso un nuovo umanesimo

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in foto il presidente Anfia Paolo Scudieri ed il presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, alla presentazione del progetto Borgo 4.0 presso il circuito di sperimentazione Adler speed lab

Un nuovo paradigma di mobilità sostenibile, che dovrà essere accessibile, intelligente e connessa. Borgo 4.0 rappresenta la piattaforma tecnologica di filiera del settore automotive campano, con all’interno il meglio del sistema della ricerca regionale ed un obiettivo molto chiaro: diventare motore di attrattività sia per imprese e capitali internazionali che per cervelli locali e talenti esteri. A presentarla questa mattina ad Ottaviano, presso il circuito di sperimentazione Adler speed lab, il presidente Anfia Paolo Scudieri ed il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
“Stamattina presentiamo un fattore di svolta per un futuro che però deve essere metabolizzato e digerito da un’evoluzione che tenga al centro i giovani e la società civile. In questo progetto ci sono 54 partner – tra grandi, piccole e medie imprese – ed è molto presente il concetto di comunità scientifica ed imprenditoriale, con aziende internazionali come STMicroelectronics, Ericsson, Tim, Stellantis, Betron, Seri e Snam che hanno scommesso sin da subito su questa iniziativa. Non solo. Partecipano al progetto tre centri di ricerca pubblica che coinvolgono cinque università campane e il Cnr, con 73 milioni di investimenti in ricerca, finanziati con risorse a valere per 46 milioni sul Fesr del Por Campania e 27 milioni il cofinanziamento privato delle imprese”, ha dichiarato nel suo intervento l’imprenditore e presidente dell’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Paolo Scudieri. “Diciannove progetti di grande valenza che coinvolgono oltre 180 addetti qualificati e ricercatori assunti dalle iniziative specifiche. Voglio ringraziare la Regione Campania e il suo presidente illuminato che ha creduto in questa iniziativa”, ha aggiunto.

“All’inizio poteva sembrare un qualcosa di enorme, di infattibile, ai limiti della ragione umana. Però quando le cose si vogliono fare e quando si crede che lo sviluppo e il futuro debba essere coinvolgente e avvolgente per la società civile, evidentemente bisogna fare un salto in una dimensione inedita. Ecco perché – ha evidenziato – oggi siamo in questo speed lab, dove si sperimenta come fattori quali il genio, l’evoluzione e la ricerca possano essere messi al servizio del prodotto. Oggi avremo dimostrazioni su barriere intelligenti, parcheggio automatico, auto ad idrogeno, tutto ciò coivolgerà un borgo irpino che si chiama Lioni e che farà da laboratorio per un esperimento, riuscito, in cui per la prima volta pubblico e privato collaborano insieme per concorrere ad un risultato che sarà il nuovo umanesimo. Cercando il giusto equilibrio tra innovazione ed essere umano riusciremo ad essere attrattivi per i capitali internazionali, che devono trovare i nostri territori ospitali per i loro investimenti. Borgo 4.0 sarà motore di attrattività internazionale”. Ma non solo. “I piani progettuali che i partner della piattaforma Borgo 4.0 si impegnano a realizzare entro il 2023, consentiranno di poter definire sin da subito percorsi evolutivi coerenti con lo scenario tecnologico di medio periodo e, quindi, di sfruttare spillover effect favorevoli all’intero contesto del sistema dell’innovazione regionale. In particolare, rispetto ai nuovi scenari della Urban Air Mobility, della logistica integrata regionale, favorendo processi di digitalizzazione e sostenibilità delle operazioni all’interno soprattutto delle aree portuali della Campania, anche attraverso l’immediata connessione realizzabile con il Distretto ad alta tecnologia Dattilo ed infine rispetto a settori complementari a quello della mobilità sostenibile, che potranno trovare nella piattaforma la disponibilità di un laboratorio per testare e validare soluzioni tecnologiche immediatamente incrementabili presso il mercato”, ha concluso Scudieri.

Abilitante, evolutiva, aperta, partecipata, attrattiva. Ecco come sarà la nuova piattaforma della filiera automotive
La piattaforma sarà “abilitante” per diverse funzioni e servizi, servendosi di elementi innovativi come nel campo dei nuovi materiali, dell’alimentazione energetica alternativa, della microelettronica, della connettività, open data, big data e internet of things. Ma la piattaforma sarà anche “evolutiva”, permettendo di adeguare nel tempo le strutture abilitanti alle nuove offerte tecnologiche E poi sarà “aperta”, a disposizione di terzi – alle condizioni di mercato – per lo sviluppo di applicazioni orientate al mercato, e “partecipata”, favorendo il coinvolgimento attivo di cittadini e stakeholder nell’ottica di diffondere nuovi modelli di mobilità sostenibile. Infine, sarà “attrattiva” per nuove imprese ed investimenti di cervelli locali e talenti esteri.

Il ruolo della Regione. De Luca: Iniziativa di valore industriale, scientifico e umanistico straordinario
“Un’iniziativa di valore industriale, scientifico e umanistico davvero straordinario, che leggo nel quadro di uno sforzo che dovrebbe fare il nostro Paese per ricollocarsi sul piano mondiale”, ha detto il presidente della Regione Vincenzo De Luca questa mattina ad Ottaviano. “L’italia ha perso alcune sfide nel campo dell’elettronica e della chimica, di fronte a piccoli paesi d’Europa o ad economie che fino ad anni fa non esistevano neanche. Perché – ha spiegato – non abbiamo avuto senso del futuro, tenacia, coraggio politico e via via nel corso degli anni il sistema politico ed istituzionale è stato segnato da logiche di clientela politica, di investimenti a breve e pochezza drammatica ed imbarazzante dei suoi gruppi dirigenti. Oggi siamo in qualche modo a ripensare il futuro del nostro Paese anche perché dovremo concretizzare un grande piano di investimenti legato ai fondi europei. E’ una grande opportunità per ricollocare l’Italia sul piano della competizione mondiale, senza illusioni, con grande realismo ma sapendo che abbiamo dei segmenti della ricerca e della produzione in cui possiamo avere una colllocazione di eccellenza. Abbiamo un capitale umano straordinario, non secondo a nessuno. Ecco perché come Regione abbiamo deciso di concentrare risorse importanti nella ricerca, in alcuni settori in cui possiamo essere all’avanguardia nel mondo: aerospazio, automotive, agroindustriale”. Di qui ha concluso: “Sull’idrogeno siamo in una condizione di non dipendenza dagli altri paesi, questa fonte di energia ci libera da ogni forma di subalternità. Ecco perché seguiremo con grande interesse l’evoluzione di Borgo 4.0, nelle sue diverse componenti: ricerca scientifica, produzione industriale, tecnologie informatiche, nuove connessioni e tecnologie per la mobilità stradale. Su questo davvero possiamo aprire una pagina straordinaria dalla Campania. Ci muoveremo facendo scelte chiare, non tutto a tutti, ma decidendo le cose che a nostro parere sembrano prioritarie per il futuro della Campania e del nostro Paese. Ci muoveremo sul piano politico sulla base della nostra linea che è quella del rifiuto radicale di ogni logica di parassitismo nel Mezzogiorno d’Italia, di ogni spinta alla passività”.

Un nuovo paradigma di mobilità sostenibile, che dovrà essere accessibile, intelligente e connessa.
Attraverso la piattaforma sarà possibile attivare percorsi di A-mobility per la guida autonoma, C-mobility per la guida connessa, F-Mobility ed E-Mobility per la diffusione dei veicoli elettrici. Inoltre, H-mobility per l’affermazione di piattaforme modulari con trazione alimentata ad idrogeno, infine P-mobility per lo sviluppo di piattaforme finalizzate alla smartness dei contesti di mobilità. Gli investimenti in innovazione radicale, in uno con quelli di infrastruttura di ricerca, consentiranno di sperimentare progetti di innovazione anche derivata: Leonardo per lo sviluppo di soluzioni per il comfort del passeggero; Socrate per il monitoraggio delle infrastrutture stradali; Talete per la tutela degli utenti deboli; Seneca per la gestione efficiente dei parcheggi e delle reti di ricarica e per l’educazione dei comportamenti alla guida; Antifane per la gestione sostenibile delle infrastrutture e l’ottimizzazione del trasporto veicolare, Virgilio per lo sviluppo di soluzioni della mobilità urbana da part della PA. Tutti i progetti avranno un loro momento di valorizzazione attraverso piani per la diffusione di nuovi modelli per la mobilità sostenibile. Vi saranno infrastrutture di ricerca distribuite e modulari, che la piattaforma Borgo 4.0 realizzerà. Si tratta di Sistema 4.0, la smart road urbana ed extraurbana che sarà realizzata a Lioni (Av); Cmd Biosyn, il dimostratore per la validazione delle tecnologie per l’uso di fonti energetiche rinnovabili realizzato a San Nicola la Strada (Ce); Bitron Lab, laboratorio di progettazione elettronica, realizzato a Salerno; Adler Speed Lab, centro di test e prove metrologiche che sarà realizzato ad Ottaviano (Na).