Borsa: Europa conferma rialzi oltre 3% con Draghi

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 Le borse europee restano in deciso rialzo, mentre Wall Street è chiusa per festività, dopo le parole del presidente della Bce Mario Draghi che ha confermato che l’Eurotower è pronta ad agire a marzo. Corrono le auto (indice Eurostoxx settoriale +4,9%) e le banche (+3,2%) con l’eccezione, a Francoforte (+2,96%), di Deutsche Bank (-0,2%) che ha azzerato i guadagni della mattinata malgrado Moody’s abbia rassicurato sulla capacità dell’istituto di pagare gli interessi sui bond più speculativi. Rialzi a due cifre per le banche greche (Atene +7,4%), corrono quelle italiane (Milano +3,5%), compresa Carige (+5,4%) in un mercato che mostra di apprezzare la volontà di cambiare i vertici da parte dell’azionista Malacalza. Bene anche Parigi (+3,4%) e Madrid (+3,2%).  

Lo spread tra Btp e Bund registra movimenti contenuti con oscillazioni su 135 punti base. Il rendimento è all’1,6%.

Cina: giù export a gennaio (-6,6%), import a -14,4% – Gli scambi commerciali segnano il passo a gennaio per la Cina registrando un tonfo dell’export del 6,6%, a 175 miliardi di dollari, a fronte di un import in un più marcato arretramento (-14,4%, a 114,2 miliardi). I dati diffusi dalle Dogane cinesi sono ulteriori segnali di debolezza dell’economia se confrontati, rispettivamente, con le flessioni dell’1,4% e del 7,6% avuti a dicembre.
   

 Le borse europee restano in deciso rialzo, mentre Wall Street è chiusa per festività, dopo le parole del presidente della Bce Mario Draghi che ha confermato che l’Eurotower è pronta ad agire a marzo. Corrono le auto (indice Eurostoxx settoriale +4,9%) e le banche (+3,2%) con l’eccezione, a Francoforte (+2,96%), di Deutsche Bank (-0,2%) che ha azzerato i guadagni della mattinata malgrado Moody’s abbia rassicurato sulla capacità dell’istituto di pagare gli interessi sui bond più speculativi. Rialzi a due cifre per le banche greche (Atene +7,4%), corrono quelle italiane (Milano +3,5%), compresa Carige (+5,4%) in un mercato che mostra di apprezzare la volontà di cambiare i vertici da parte dell’azionista Malacalza. Bene anche Parigi (+3,4%) e Madrid (+3,2%).  

Lo spread tra Btp e Bund registra movimenti contenuti con oscillazioni su 135 punti base. Il rendimento è all’1,6%.

Cina: giù export a gennaio (-6,6%), import a -14,4% – Gli scambi commerciali segnano il passo a gennaio per la Cina registrando un tonfo dell’export del 6,6%, a 175 miliardi di dollari, a fronte di un import in un più marcato arretramento (-14,4%, a 114,2 miliardi). I dati diffusi dalle Dogane cinesi sono ulteriori segnali di debolezza dell’economia se confrontati, rispettivamente, con le flessioni dell’1,4% e del 7,6% avuti a dicembre.