Borsa: Europa di gran passo, Milano svetta (+3,3%)

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Avvio di settimana in positivo per le Borse di Asia e Pacifico con il rimbalzo di Tokyo (+7,16%) nonostante il nuovo calo del Pil. Il Governo, tuttavia, indica che i fondamentali sono solidi. Mentre, dopo la pausa per il capodanno, viaggiano in negativo i listini cinesi: Shanghai cede lo 0,63% e Shenzhen un marginale 0,04 per cento. Gli investitori cinesi stanno “guardando ai mercati globali della scorsa settimana che sono stati molto volatili”, sottolinea a Bloomberg Ronald Wan, Ceo di Partners Capital International. Buona seduta invece per Hong Kong (+3%), Seul (+1,47%) e Sidney (+1,64%). Guardando all’Europa i future sono in positivo. Qualche spunto potrebbe arrivare dal discorso del presidente della Bce, Mario Draghi al Parlamento europeo. Mentre Wall Street sarà chiusa per il Presidents Day.

Borse europee di gran passo con l’indice d’area Stoxx 600 che sale del 2,6%. Sui mercati prosegue l’ottimismo con i bancari in luce (lo stoxx di settore segna un +3,45%). Milano con il Ftse Mib (+3,3% a 17.131 punti) resta la migliore. Rialzi sostenuti anche per Parigi (+2,73%), Francoforte (+2,62%), Londra (+1,81%). Cauta Atene che segna un +0,53 per cento. Nel credito Mps rimbalza e sale dell’8,49%, Unicredit guadagna il 7,54%, Banco Popolare il 6,82%, Bper il 6,35%. Bene anche Credit Suisse che segna un +6,06%. Lo spread tra btp e bund è sotto i 133 punti.

Cina: giù export a gennaio (-6,6%), import a -14,4% – Gli scambi commerciali segnano il passo a gennaio per la Cina registrando un tonfo dell’export del 6,6%, a 175 miliardi di dollari, a fronte di un import in un più marcato arretramento (-14,4%, a 114,2 miliardi). I dati diffusi dalle Dogane cinesi sono ulteriori segnali di debolezza dell’economia se confrontati, rispettivamente, con le flessioni dell’1,4% e del 7,6% avuti a dicembre.
   

Avvio di settimana in positivo per le Borse di Asia e Pacifico con il rimbalzo di Tokyo (+7,16%) nonostante il nuovo calo del Pil. Il Governo, tuttavia, indica che i fondamentali sono solidi. Mentre, dopo la pausa per il capodanno, viaggiano in negativo i listini cinesi: Shanghai cede lo 0,63% e Shenzhen un marginale 0,04 per cento. Gli investitori cinesi stanno “guardando ai mercati globali della scorsa settimana che sono stati molto volatili”, sottolinea a Bloomberg Ronald Wan, Ceo di Partners Capital International. Buona seduta invece per Hong Kong (+3%), Seul (+1,47%) e Sidney (+1,64%). Guardando all’Europa i future sono in positivo. Qualche spunto potrebbe arrivare dal discorso del presidente della Bce, Mario Draghi al Parlamento europeo. Mentre Wall Street sarà chiusa per il Presidents Day.

Borse europee di gran passo con l’indice d’area Stoxx 600 che sale del 2,6%. Sui mercati prosegue l’ottimismo con i bancari in luce (lo stoxx di settore segna un +3,45%). Milano con il Ftse Mib (+3,3% a 17.131 punti) resta la migliore. Rialzi sostenuti anche per Parigi (+2,73%), Francoforte (+2,62%), Londra (+1,81%). Cauta Atene che segna un +0,53 per cento. Nel credito Mps rimbalza e sale dell’8,49%, Unicredit guadagna il 7,54%, Banco Popolare il 6,82%, Bper il 6,35%. Bene anche Credit Suisse che segna un +6,06%. Lo spread tra btp e bund è sotto i 133 punti.

Cina: giù export a gennaio (-6,6%), import a -14,4% – Gli scambi commerciali segnano il passo a gennaio per la Cina registrando un tonfo dell’export del 6,6%, a 175 miliardi di dollari, a fronte di un import in un più marcato arretramento (-14,4%, a 114,2 miliardi). I dati diffusi dalle Dogane cinesi sono ulteriori segnali di debolezza dell’economia se confrontati, rispettivamente, con le flessioni dell’1,4% e del 7,6% avuti a dicembre.