Borsa: Europa e Milano poco mosse dopo dati Usa

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Nessun riflesso sulle Borse europee che continuano a ondeggiare attorno alla parità dopo i primi dati macroeconomici Usa della giornata: Milano (Ftse Mib +0,5%) è di qualche frazione la migliore tra i listini finanziari maggiori, mentre Atene sale con maggior convinzione oltre il punto percentuale. In Piazza Affari sempre molto bene Carige (+8%) e Mps (+5%), ma accelerano tutte le banche: Intesa +3%, Banco popolare +2,5%, Ubi +2%. Tra gli altri titoli bene Tenaris e Fca (+2,5%), positiva Telecom (+1,7%), in linea con il listino Generali. Sempre debole Luxottica (-4%) anche fermata brevemente in asta di volatilità, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione sia Zucchi sia Brembo, quest’ultima dopo i conti, salgono dell’8%. Nel settore editoriale sempre in forte calo Rcs (-7%), mentre L’Espresso cede ora poco più dell’1%
   
Asia positiva con dati Usa e petrolio, Tokyo +1,28%  – Borse asiatiche in rialzo per la terza seduta consecutiva dopo i dati positivi sull’occupazione Usa e la pubblicazione del Beige Book della Fed che segnala un’economia in espansione. Tokyo è salita dell’1,28%, Seul dello 0,55%, Sydney dell’1,19% mentre Hong Kong, ancora aperta, cede lo 0,62%. Incerte le borse cinesi, con Shanghai in rialzo dello 0,35% e Shenzhen in calo dello 0,14%. Ad alimentare gli acquisti sui listini ha contribuito anche la prospettiva di nuovi stimoli in Cina, dove sabato si aprirà il congresso del Partito Comunista, e il recupero del petrolio che a New York si è mantenuto sui massimi delle ultime otto settimane (34,64 dollari al barile) in scia ai dati sulla produzione americana, scesa per la sesta settimana consecutiva a 9,08 milioni di barili al giorno. L’allentamento delle tensioni sui mercati, con la disponibilità degli investitori ad assumersi più rischi, ha ridato fiato anche alle valute dei Paesi emergenti, come il won coreano e il ringitt malese.

Nessun riflesso sulle Borse europee che continuano a ondeggiare attorno alla parità dopo i primi dati macroeconomici Usa della giornata: Milano (Ftse Mib +0,5%) è di qualche frazione la migliore tra i listini finanziari maggiori, mentre Atene sale con maggior convinzione oltre il punto percentuale. In Piazza Affari sempre molto bene Carige (+8%) e Mps (+5%), ma accelerano tutte le banche: Intesa +3%, Banco popolare +2,5%, Ubi +2%. Tra gli altri titoli bene Tenaris e Fca (+2,5%), positiva Telecom (+1,7%), in linea con il listino Generali. Sempre debole Luxottica (-4%) anche fermata brevemente in asta di volatilità, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione sia Zucchi sia Brembo, quest’ultima dopo i conti, salgono dell’8%. Nel settore editoriale sempre in forte calo Rcs (-7%), mentre L’Espresso cede ora poco più dell’1%
   
Asia positiva con dati Usa e petrolio, Tokyo +1,28%  – Borse asiatiche in rialzo per la terza seduta consecutiva dopo i dati positivi sull’occupazione Usa e la pubblicazione del Beige Book della Fed che segnala un’economia in espansione. Tokyo è salita dell’1,28%, Seul dello 0,55%, Sydney dell’1,19% mentre Hong Kong, ancora aperta, cede lo 0,62%. Incerte le borse cinesi, con Shanghai in rialzo dello 0,35% e Shenzhen in calo dello 0,14%. Ad alimentare gli acquisti sui listini ha contribuito anche la prospettiva di nuovi stimoli in Cina, dove sabato si aprirà il congresso del Partito Comunista, e il recupero del petrolio che a New York si è mantenuto sui massimi delle ultime otto settimane (34,64 dollari al barile) in scia ai dati sulla produzione americana, scesa per la sesta settimana consecutiva a 9,08 milioni di barili al giorno. L’allentamento delle tensioni sui mercati, con la disponibilità degli investitori ad assumersi più rischi, ha ridato fiato anche alle valute dei Paesi emergenti, come il won coreano e il ringitt malese.