Borsa: Europa piatta aspetta Usa, a Milano banche migliorano

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Primi scambi senza grandi scossoni sulle Borse europee, partite in territorio leggermente positivo per poi correggere di qualche frazione e quindi tornare a ondeggiare attorno alla parità. L’attesa è anche sull’unico dato macroeconomico statunitense di giornata (il ‘sentiment’ diffuso dall’Università del Michigan) con Milano che vede l’indice Ftse Mib in aumento dello 0,3% e le banche che migliorano. Il titolo peggiore è quello di Generali (-2%), con Mps che scende dell’1%, mentre Bpm si è portata verso la parità – dove si muove anche Ubi (+0,5%) – e il Banco popolare che ora sale di circa un punto. Tra gli altri titoli principali di Piazza Affari, accelera Finmeccanica, che sale di quasi il 3%.

Tokyo debole con dollaro – Ultima seduta di settimana in direzioni diverse per i mercati asiatici: i listini dell’area sono generalmente in territorio positivo, mentre l’importante piazza di Tokyo è debole insieme al dollaro, fatto che rallenta le capacità di export dei grandi gruppi industriali giapponesi. Tokyo ha infatti chiuso con l’indice Nikkei in ribasso dell’1,25%: forti cali per marchi come le industrie pesanti Fuji (-3,2%) o il gruppo automobilistico Mazda (-3,1%). In controtendenza Toshiba, in aumento del 4,2% su obiettivi di utile in miglioramento. Tra le altre Borse, ancora molto bene Shenzhen (+3,6%) seguita da Shanghai (+1,7%), più cauta nell’area cinese Hong Kong, in rialzo di mezzo punto, lo stesso in chiusura per Singapore. In aumento dello 0,2% sia Seul sia Sidney, incerti i futures sull’avvio dei mercati europei.
   

Primi scambi senza grandi scossoni sulle Borse europee, partite in territorio leggermente positivo per poi correggere di qualche frazione e quindi tornare a ondeggiare attorno alla parità. L’attesa è anche sull’unico dato macroeconomico statunitense di giornata (il ‘sentiment’ diffuso dall’Università del Michigan) con Milano che vede l’indice Ftse Mib in aumento dello 0,3% e le banche che migliorano. Il titolo peggiore è quello di Generali (-2%), con Mps che scende dell’1%, mentre Bpm si è portata verso la parità – dove si muove anche Ubi (+0,5%) – e il Banco popolare che ora sale di circa un punto. Tra gli altri titoli principali di Piazza Affari, accelera Finmeccanica, che sale di quasi il 3%.

Tokyo debole con dollaro – Ultima seduta di settimana in direzioni diverse per i mercati asiatici: i listini dell’area sono generalmente in territorio positivo, mentre l’importante piazza di Tokyo è debole insieme al dollaro, fatto che rallenta le capacità di export dei grandi gruppi industriali giapponesi. Tokyo ha infatti chiuso con l’indice Nikkei in ribasso dell’1,25%: forti cali per marchi come le industrie pesanti Fuji (-3,2%) o il gruppo automobilistico Mazda (-3,1%). In controtendenza Toshiba, in aumento del 4,2% su obiettivi di utile in miglioramento. Tra le altre Borse, ancora molto bene Shenzhen (+3,6%) seguita da Shanghai (+1,7%), più cauta nell’area cinese Hong Kong, in rialzo di mezzo punto, lo stesso in chiusura per Singapore. In aumento dello 0,2% sia Seul sia Sidney, incerti i futures sull’avvio dei mercati europei.