Borsa: Europa piatta attende Usa, ok Milano con banche

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Poco dopo la boa di metà giornata le Borse europee si sono portate sulla parità in attesa dell’avvio di Wall Street e dei dati macroeconomici statunitensi, soprattutto della fiducia dei consumatori che sarà diffusa alle 16. Milano resta ampiamente la migliore e cresce con l’indice Ftse Mib dell’1% soprattutto grazie agli acquisti sulle banche. Sempre sugli scudi Ubi banca (+7%) e Banco popolare (+5%), seguite da Mediobanca (+3%) e Unicredit (+2,5%) mentre negli altri settori corre Fca, che sale del 4,5% sfiorando i sette euro. Cauta Generali (-0,5%), deboli Mediaset (-1,2%), Ferrari (-1,3%) e Telecom (-1,4%). Mps cede il 3,5%, Saipem il 6% mentre i diritti sull’aumento di capitale ancora non riescono a fare prezzo in calo teorico del 30%. 

Il petrolio prosegue il calo iniziato ieri dopo il rimbalzo degli ultimi giorni posizionandosi sotto i 30 dollari. Il barile Wti è a 29,39 dollari, il Brent a 29,35 dollari.

Asia sbanda con petrolio, timori crescita Cina  – Fa uno scivolone del 6,42% Shanghai, a nuovi minimi da 13 mesi.

Bond tedeschi testano nuovi minimi – I rendimenti dei titoli di Stato della Germania testano nuovi minimi storici, in un mercato che ripiega sui Bond tedeschi cercando di mettersi al riparo dal crollo dei prezzi petroliferi e dai ribassi in Borsa. Il tasso sul titolo biennale è sceso fino a -0,46% e quello sul quinquennale a -0,24%. Il rendimento del Bund a 10 anni segna un calo di tre punti base allo 0,44% e di conseguenza lo spread con il Btp si riporta sui 111 punti base (tasso Btp a 1,55%)..

Euro in rialzo a 1,0864 dollari  – Euro in rialzo a 1,0864 dollari da 1,0814 della vigilia e quota 1,0855 segnata ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica quota 128,01.

Rublo in picchiata in apertura, 89,05 su euro  – Rublo in picchiata all’apertura della borsa di Mosca sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio. La valuta russa è in questo momento scambiata a 89,05 sull’euro e a 81,93 sul dollaro.

Poco dopo la boa di metà giornata le Borse europee si sono portate sulla parità in attesa dell’avvio di Wall Street e dei dati macroeconomici statunitensi, soprattutto della fiducia dei consumatori che sarà diffusa alle 16. Milano resta ampiamente la migliore e cresce con l’indice Ftse Mib dell’1% soprattutto grazie agli acquisti sulle banche. Sempre sugli scudi Ubi banca (+7%) e Banco popolare (+5%), seguite da Mediobanca (+3%) e Unicredit (+2,5%) mentre negli altri settori corre Fca, che sale del 4,5% sfiorando i sette euro. Cauta Generali (-0,5%), deboli Mediaset (-1,2%), Ferrari (-1,3%) e Telecom (-1,4%). Mps cede il 3,5%, Saipem il 6% mentre i diritti sull’aumento di capitale ancora non riescono a fare prezzo in calo teorico del 30%. 

Il petrolio prosegue il calo iniziato ieri dopo il rimbalzo degli ultimi giorni posizionandosi sotto i 30 dollari. Il barile Wti è a 29,39 dollari, il Brent a 29,35 dollari.

Asia sbanda con petrolio, timori crescita Cina  – Fa uno scivolone del 6,42% Shanghai, a nuovi minimi da 13 mesi.

Bond tedeschi testano nuovi minimi – I rendimenti dei titoli di Stato della Germania testano nuovi minimi storici, in un mercato che ripiega sui Bond tedeschi cercando di mettersi al riparo dal crollo dei prezzi petroliferi e dai ribassi in Borsa. Il tasso sul titolo biennale è sceso fino a -0,46% e quello sul quinquennale a -0,24%. Il rendimento del Bund a 10 anni segna un calo di tre punti base allo 0,44% e di conseguenza lo spread con il Btp si riporta sui 111 punti base (tasso Btp a 1,55%)..

Euro in rialzo a 1,0864 dollari  – Euro in rialzo a 1,0864 dollari da 1,0814 della vigilia e quota 1,0855 segnata ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica quota 128,01.

Rublo in picchiata in apertura, 89,05 su euro  – Rublo in picchiata all’apertura della borsa di Mosca sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio. La valuta russa è in questo momento scambiata a 89,05 sull’euro e a 81,93 sul dollaro.