Borsa: Milano giù (-1,6%), pesano Mps, Banco e Bpm

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Listino pesante in Piazza Affari (Ftse Mib -1,6% a 18.080 punti), che si riporta sopra quota 18mila sul finire della mattinata. Soffrono i bancari: Mps (-6,19%), dopo il taglio a ‘neutral’ di Bofa, Banco Popolare (-5,88%) e Bpm (-4,07%), tutte congelate al ribasso. Non se la cavano molto meglio Bper (-3,56%), Unicredit (-3,55%), legata alla partita di Popolare Vicenza e Mediobanca (-2,76%). Più cauta Intesa (-1,41%), esposta su Veneto Banca, mentre scivola Carige (-2,69%), con l’assemblea degli azionisti in corso. Tornando al listino principale, quasi tutto in rosso, si salvano pochi titoli: Ferragamo (+0,89%), A2a (+0,7%) ed Fca (+0,15%), invariata Campari.

   Borse in ordine sparso in Asia e Pacifico, esaurita la vena di ottimismo stimolata dalla cautela annunciata dalla presidente della Fed Janet Yellen nel ritoccare i tassi Usa. Il rialzo dei titoli delle quotazioni dei metalli ha favorito il listino di Sidney (+1,45%), mentre a Tokyo (-0,71%) hanno prevalso le prese di beneficio. Fiato corto a Shanghai (-0,08%) ed Hong Kong (-0,52%), ancora aperte insieme a Mumbai (+0,31%) e Singapore (-1,22%), mentre Taiwan (+0,09%) e Seul (-0,31%) hanno chiuso contrastate. Negativi i futures sui listini europei ed americani in attesa dell’inflazione nell’Ue e di alcuni dati chiave dagli Usa, dalla perdita di posti di lavoro alle richieste di sussidi di disoccupazione, seguite dalla fiducia dei manager del Milwaukee e di Chicago.

Listino pesante in Piazza Affari (Ftse Mib -1,6% a 18.080 punti), che si riporta sopra quota 18mila sul finire della mattinata. Soffrono i bancari: Mps (-6,19%), dopo il taglio a ‘neutral’ di Bofa, Banco Popolare (-5,88%) e Bpm (-4,07%), tutte congelate al ribasso. Non se la cavano molto meglio Bper (-3,56%), Unicredit (-3,55%), legata alla partita di Popolare Vicenza e Mediobanca (-2,76%). Più cauta Intesa (-1,41%), esposta su Veneto Banca, mentre scivola Carige (-2,69%), con l’assemblea degli azionisti in corso. Tornando al listino principale, quasi tutto in rosso, si salvano pochi titoli: Ferragamo (+0,89%), A2a (+0,7%) ed Fca (+0,15%), invariata Campari.

   Borse in ordine sparso in Asia e Pacifico, esaurita la vena di ottimismo stimolata dalla cautela annunciata dalla presidente della Fed Janet Yellen nel ritoccare i tassi Usa. Il rialzo dei titoli delle quotazioni dei metalli ha favorito il listino di Sidney (+1,45%), mentre a Tokyo (-0,71%) hanno prevalso le prese di beneficio. Fiato corto a Shanghai (-0,08%) ed Hong Kong (-0,52%), ancora aperte insieme a Mumbai (+0,31%) e Singapore (-1,22%), mentre Taiwan (+0,09%) e Seul (-0,31%) hanno chiuso contrastate. Negativi i futures sui listini europei ed americani in attesa dell’inflazione nell’Ue e di alcuni dati chiave dagli Usa, dalla perdita di posti di lavoro alle richieste di sussidi di disoccupazione, seguite dalla fiducia dei manager del Milwaukee e di Chicago.