Borsa. Pesante Piazza Affari. Crolla Shanghai, -6,4%. Petrolio torna sotto 30 dollari

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Nuova giornata difficile per i mercati. Il prezzo del petrolio torna sotto i 30 dollari. Ma ritornano anche i timori sulla crescita della Cina.

Le Borse europee sono pesanti, con cali nell’ordine dell’1% (così l’Euro Stoxx), tra vendite sugli energetici (-1,8%) e i telefonici (-1,8%). I listini soffrono il ritorno del petrolio sotto i 30 dollari al barile e lo scivolone dei mercati asiatici in mattinata, con un tonfo a Shanghai a nuovi minimi da 13 mesi. A Milano l’Ftse Mib cede l’1,4%, con Mps di nuovo sospesa dopo cali del 6,9% (-4,07% teorico ora). Le vendite più forti nel paniere principale colpiscono Saipem, giù del 10% al secondo giorno dall’avvio dell’aumento, mentre le relative opzioni non riescono a fare prezzo.
Sprint Fca (+2,5%). Va bene Siemens (+3,9%), segnala Bloomberg, dopo la revisione al rialzo delle stime sugli utili. Philips guadagna il 4,2% dopo utili nel trimestre cresciuti più delle attese. Scende EasyJet del 3,1% sui ricavi deludenti. Deutsche post scende del 3,3% dopo il taglio del giudizio del Credit Suisse.

Petrolio: in calo, torna sotto i 30 dollari – Il petrolio prosegue il calo iniziato ieri dopo il rimbalzo degli ultimi giorni posizionandosi sotto i 30 dollari. Il barile Wti è a 29,39 dollari, il Brent a 29,35 dollari.

Asia sbanda con petrolio, timori crescita Cina  – Fa uno scivolone del 6,42% Shanghai, a nuovi minimi da 13 mesi.

Spread Btp apre stabile a 109 punti  – Lo spread tra Btp e il Bund apre stabile a 109,01 punti con un rendimento all’1,54%.

Euro in rialzo a 1,0864 dollari  – Euro in rialzo a 1,0864 dollari da 1,0814 della vigilia e quota 1,0855 segnata ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica quota 128,01.

Rublo in picchiata in apertura, 89,05 su euro  – Rublo in picchiata all’apertura della borsa di Mosca sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio. La valuta russa è in questo momento scambiata a 89,05 sull’euro e a 81,93 sul dollaro.

Nuova giornata difficile per i mercati. Il prezzo del petrolio torna sotto i 30 dollari. Ma ritornano anche i timori sulla crescita della Cina.

Le Borse europee sono pesanti, con cali nell’ordine dell’1% (così l’Euro Stoxx), tra vendite sugli energetici (-1,8%) e i telefonici (-1,8%). I listini soffrono il ritorno del petrolio sotto i 30 dollari al barile e lo scivolone dei mercati asiatici in mattinata, con un tonfo a Shanghai a nuovi minimi da 13 mesi. A Milano l’Ftse Mib cede l’1,4%, con Mps di nuovo sospesa dopo cali del 6,9% (-4,07% teorico ora). Le vendite più forti nel paniere principale colpiscono Saipem, giù del 10% al secondo giorno dall’avvio dell’aumento, mentre le relative opzioni non riescono a fare prezzo.
Sprint Fca (+2,5%). Va bene Siemens (+3,9%), segnala Bloomberg, dopo la revisione al rialzo delle stime sugli utili. Philips guadagna il 4,2% dopo utili nel trimestre cresciuti più delle attese. Scende EasyJet del 3,1% sui ricavi deludenti. Deutsche post scende del 3,3% dopo il taglio del giudizio del Credit Suisse.

Petrolio: in calo, torna sotto i 30 dollari – Il petrolio prosegue il calo iniziato ieri dopo il rimbalzo degli ultimi giorni posizionandosi sotto i 30 dollari. Il barile Wti è a 29,39 dollari, il Brent a 29,35 dollari.

Asia sbanda con petrolio, timori crescita Cina  – Fa uno scivolone del 6,42% Shanghai, a nuovi minimi da 13 mesi.

Spread Btp apre stabile a 109 punti  – Lo spread tra Btp e il Bund apre stabile a 109,01 punti con un rendimento all’1,54%.

Euro in rialzo a 1,0864 dollari  – Euro in rialzo a 1,0864 dollari da 1,0814 della vigilia e quota 1,0855 segnata ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica quota 128,01.

Rublo in picchiata in apertura, 89,05 su euro  – Rublo in picchiata all’apertura della borsa di Mosca sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio. La valuta russa è in questo momento scambiata a 89,05 sull’euro e a 81,93 sul dollaro.