Borsa: Piazza Affari in forte rialzo dopo le mosse della Bce. Petrolio su

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La fiducia impressa dalla Bce spinge Piazza Affari che arriva a strappare fino a +3 per cento. Il Ftse viaggia, comunque, sempre sostenuto e segna un +2,62% a 18.595 punti. La corsa della Borsa milanese è sostenuta in particolar modo dalla banche dopo che Francoforte ha messo in campo una serie di mosse che prevedono, oltre a tassi a zero, un taglio dei tassi sui prestiti marginali, una riduzione dei tassi sui depositi, un’accelerazione del Qe, l’acquisto di bond aziendali e un pacchetto di 4 maxiprestiti Tltro. Unicredit resta la migliore con un +5,14%. A seguire Intesa (+5,1%), Mediobanca (+4,14%), Ubi (+3,61%), Mps (+3,49%). Tra gli altri titoli Mediaset sale del 2,9%, Fca del 3,31%, Telecom del 2,33%.

In rialzo anche Londra – il Ftse 100 sale dell’1,6% a 6.134 punti -, Francoforte – il Dax segna un +1,64% a 9.651 punti -, e la Borsa di Parigi con il Cac 40 che segna un +1,9% a 4.437 punti. 

Draghi stupisce con tassi e Qe3. Arsenale da 2.200 miliardi LEGGI L’ARTICOLO

Spread Btp-Bund parte in ribasso a 113 punti – Partenza in ribasso per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 113 punti con un rendimento all’1,41% contro i 115 punti della chiusura di ieri quando si era mosso al rialzo a seguito delle parole del presidente della Bce Mario Draghi il quale aveva giudicato nuovi tagli dei tassi non necessari. Dichiarazioni che avevano fatto rimbalzare anche l’euro, fino a quel momento in calo.

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta e termina le contrattazioni con un rialzo dello 0,51%, guadagnando 86 punti a quota 16.938,87, riportando l’indice Nikkei nuovamente verso quota 17.000. Negli scambi valutari lo yen si è stabilizzato sotto quota 114 al cambio sul biglietto verde, a un livello di 113,46.

Asia in positivo in scia a mosse Bce  – Chiusura di settimana in positivo per le Borse di Asia e Pacifico sulla scia delle mosse della Bce che ha messo in campo un potenziamento inatteso degli acquisti di debito, tassi a zero e una spinta al credito bancario che non trova precedenti neanche fuori dall’Eurozona. Sale Tokyo (+0,51%), mentre si muovono contrastate le Piazze cinesi con Shanghai che nel finale agguanta il rialzo (+0,20%). Shenzhen viaggia, invece, sotto la parità (-0,22%). Tra le altre Seul segna un marginale +0,11% e Sidney un +0,32 per cento. Dopo la Bce ora l’attenzione del mercato si sposta alle riunioni della prossima settimana della Banca centrale del Giappone e della Fed. 

Petrolio: prosegue rialzo a 38 dollari,4/a settimana crescita  – La buona domanda degli Stati Uniti continua a spingere il prezzo del petrolio che mette a segno la quarta settimana consecutiva di rialzi dopo le turbolenze che hanno spinto il greggio sotto i 30 dollari a metà gennaio. Il Wti del Texas sale così di 1,02 dollari a 38 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,1% a 40,9 dollari.

La fiducia impressa dalla Bce spinge Piazza Affari che arriva a strappare fino a +3 per cento. Il Ftse viaggia, comunque, sempre sostenuto e segna un +2,62% a 18.595 punti. La corsa della Borsa milanese è sostenuta in particolar modo dalla banche dopo che Francoforte ha messo in campo una serie di mosse che prevedono, oltre a tassi a zero, un taglio dei tassi sui prestiti marginali, una riduzione dei tassi sui depositi, un’accelerazione del Qe, l’acquisto di bond aziendali e un pacchetto di 4 maxiprestiti Tltro. Unicredit resta la migliore con un +5,14%. A seguire Intesa (+5,1%), Mediobanca (+4,14%), Ubi (+3,61%), Mps (+3,49%). Tra gli altri titoli Mediaset sale del 2,9%, Fca del 3,31%, Telecom del 2,33%.

In rialzo anche Londra – il Ftse 100 sale dell’1,6% a 6.134 punti -, Francoforte – il Dax segna un +1,64% a 9.651 punti -, e la Borsa di Parigi con il Cac 40 che segna un +1,9% a 4.437 punti. 

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La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta e termina le contrattazioni con un rialzo dello 0,51%, guadagnando 86 punti a quota 16.938,87, riportando l’indice Nikkei nuovamente verso quota 17.000. Negli scambi valutari lo yen si è stabilizzato sotto quota 114 al cambio sul biglietto verde, a un livello di 113,46.

Asia in positivo in scia a mosse Bce  – Chiusura di settimana in positivo per le Borse di Asia e Pacifico sulla scia delle mosse della Bce che ha messo in campo un potenziamento inatteso degli acquisti di debito, tassi a zero e una spinta al credito bancario che non trova precedenti neanche fuori dall’Eurozona. Sale Tokyo (+0,51%), mentre si muovono contrastate le Piazze cinesi con Shanghai che nel finale agguanta il rialzo (+0,20%). Shenzhen viaggia, invece, sotto la parità (-0,22%). Tra le altre Seul segna un marginale +0,11% e Sidney un +0,32 per cento. Dopo la Bce ora l’attenzione del mercato si sposta alle riunioni della prossima settimana della Banca centrale del Giappone e della Fed. 

Petrolio: prosegue rialzo a 38 dollari,4/a settimana crescita  – La buona domanda degli Stati Uniti continua a spingere il prezzo del petrolio che mette a segno la quarta settimana consecutiva di rialzi dopo le turbolenze che hanno spinto il greggio sotto i 30 dollari a metà gennaio. Il Wti del Texas sale così di 1,02 dollari a 38 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,1% a 40,9 dollari.