Borsa: Piazza Affari negativa, Asia incerta pesano petrolio e dollaro

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Pochi minuti dopo un’apertura in calo, Piazza Affari è passata in leggero rialzo per poi tornare in terreno leggermente negativo: in un clima instabile l’indice Ftse Mib scende dello 0,2% con le banche prima in rialzo e ora più incerte. In particolare Carige e la Bper salgono dell’1%, Mps cerca di tenere la parità su un prezzo di 0,57 euro. Attorno alla parità anche Intesa e Unicredit. Negli altri settori Cnh cresce del 2,6%, Mediaset dell’1,7%, Ferrari e Fca di un punto percentuale. Ancora pesante Saipem (-5%) mentre il diritto sull’aumento di capitale non fa prezzo e segna un calo teorico del 50%. Vendite anche su Finmeccanica, che scende di oltre il 2% dopo il faro acceso dalla Procura di Milano sulla vendita di Ansaldo Sts.

Clima incerto sulle Borse asiatiche, con tutti i mercati azionari che continuano a guardare alla debolezza del petrolio e ora anche al calo del dollaro dopo i segnali ormai piuttosto chiari che la Fed a breve rimarrà ferma sugli attuali tassi. Nell’ultima seduta della settimana il mercato più penalizzato è stato quello di Tokyo, con l’indice Nikkei in calo finale dell’1,3% sul rafforzamento dello yen – in movimento contrario rispetto della moneta americana – che indebolisce le prospettive di esportazione. Deboli ma senza crolli Shanghai (-0,6%) e Shenzhen (-1,1%), in rialzo di mezzo punto percentuale invece in chiusura Hong Kong. Bene Singapore che sale di quasi il 2%, piatte le chiusure di Seul e Sidney, dove in particolare sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa.

Petrolio: stabile a 31,74 dollari  – Il petrolio è stabile sui mercati asiatici a 31,74 dollari per il barile Wti. Il Brent è quotato a 34,32 dollari.

Spread Btp apre in rialzo a 121,5 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 121.5 punti con un rendimento all’1,5%.

Pochi minuti dopo un’apertura in calo, Piazza Affari è passata in leggero rialzo per poi tornare in terreno leggermente negativo: in un clima instabile l’indice Ftse Mib scende dello 0,2% con le banche prima in rialzo e ora più incerte. In particolare Carige e la Bper salgono dell’1%, Mps cerca di tenere la parità su un prezzo di 0,57 euro. Attorno alla parità anche Intesa e Unicredit. Negli altri settori Cnh cresce del 2,6%, Mediaset dell’1,7%, Ferrari e Fca di un punto percentuale. Ancora pesante Saipem (-5%) mentre il diritto sull’aumento di capitale non fa prezzo e segna un calo teorico del 50%. Vendite anche su Finmeccanica, che scende di oltre il 2% dopo il faro acceso dalla Procura di Milano sulla vendita di Ansaldo Sts.

Clima incerto sulle Borse asiatiche, con tutti i mercati azionari che continuano a guardare alla debolezza del petrolio e ora anche al calo del dollaro dopo i segnali ormai piuttosto chiari che la Fed a breve rimarrà ferma sugli attuali tassi. Nell’ultima seduta della settimana il mercato più penalizzato è stato quello di Tokyo, con l’indice Nikkei in calo finale dell’1,3% sul rafforzamento dello yen – in movimento contrario rispetto della moneta americana – che indebolisce le prospettive di esportazione. Deboli ma senza crolli Shanghai (-0,6%) e Shenzhen (-1,1%), in rialzo di mezzo punto percentuale invece in chiusura Hong Kong. Bene Singapore che sale di quasi il 2%, piatte le chiusure di Seul e Sidney, dove in particolare sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa.

Petrolio: stabile a 31,74 dollari  – Il petrolio è stabile sui mercati asiatici a 31,74 dollari per il barile Wti. Il Brent è quotato a 34,32 dollari.

Spread Btp apre in rialzo a 121,5 punti – Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 121.5 punti con un rendimento all’1,5%.