Borsa: Tokyo positiva, borse cinesi contrastate dopo mosse Bce. Petrolio su

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La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta e termina le contrattazioni con un rialzo dello 0,51%, guadagnando 86 punti a quota 16.938,87, riportando l’indice Nikkei nuovamente verso quota 17.000. Negli scambi valutari lo yen si è stabilizzato sotto quota 114 al cambio sul biglietto verde, a un livello di 113,46.

Shanghai chiude a +0,20% all’indomani nuove mosse Bce – Le Borse cinesi terminano gli scambi contrastate. Al termine di una settimana difficile, per l’economia e i mercati del paese l’indice Composite di Shanghai ritorna positiva nel finale e chiude a +0,20%, attestandosi a 2.810,31 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,22%, a 1.685,24. La Bce ha varato ieri un potenziamento inatteso degli acquisti di debito, un taglio dei tassi e una spinta al credito bancario che non trova precedenti neanche fuori dall’Eurozona, portando il potenziale di fuoco dell’arsenale a disposizione a oltre 2.200 miliardi di euro.

Petrolio: prosegue rialzo a 38 dollari,4/a settimana crescita  – La buona domanda degli Stati Uniti continua a spingere il prezzo del petrolio che mette a segno la quarta settimana consecutiva di rialzi dopo le turbolenze che hanno spinto il greggio sotto i 30 dollari a metà gennaio. Il Wti del Texas sale così di 1,02 dollari a 38 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,1% a 40,9 dollari.

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta e termina le contrattazioni con un rialzo dello 0,51%, guadagnando 86 punti a quota 16.938,87, riportando l’indice Nikkei nuovamente verso quota 17.000. Negli scambi valutari lo yen si è stabilizzato sotto quota 114 al cambio sul biglietto verde, a un livello di 113,46.

Shanghai chiude a +0,20% all’indomani nuove mosse Bce – Le Borse cinesi terminano gli scambi contrastate. Al termine di una settimana difficile, per l’economia e i mercati del paese l’indice Composite di Shanghai ritorna positiva nel finale e chiude a +0,20%, attestandosi a 2.810,31 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,22%, a 1.685,24. La Bce ha varato ieri un potenziamento inatteso degli acquisti di debito, un taglio dei tassi e una spinta al credito bancario che non trova precedenti neanche fuori dall’Eurozona, portando il potenziale di fuoco dell’arsenale a disposizione a oltre 2.200 miliardi di euro.

Petrolio: prosegue rialzo a 38 dollari,4/a settimana crescita  – La buona domanda degli Stati Uniti continua a spingere il prezzo del petrolio che mette a segno la quarta settimana consecutiva di rialzi dopo le turbolenze che hanno spinto il greggio sotto i 30 dollari a metà gennaio. Il Wti del Texas sale così di 1,02 dollari a 38 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,1% a 40,9 dollari.