Borse a scartamento ridotto, restano chiuse in Asia e in Germania

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Il punto della mattinata. Al momento il Ftse Italia All-Share segna +0.02%, Ftse All-Share Capped +0.00%, Ftse Mib -0.07%, Ftse Italia Mid Cap +0.55%, Ftse Italia Small Cap +0.40%, Ftse Italia Star +0.74%, Ftse Aim Italia+0.33%.

Mercati azionari europei in verde. CAC 40 +0,2%, FTSE 100 +0,8%, IBEX 35 +0,1%. In Germania i mercati sono chiusi per festività.
Euro stabile contro dollaro dopo il rally di venerdì pomeriggio. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,1230 circa.

Obbligazionario eurozona in lieve calo. Il rendimento del Bund decennale sale di 1 bp a -0,11%, quello del BTP sale di 2 bp all’1,21% (-2 bp per il Bono a 0,87%). Lo spread sale di 1 bp a 132.
Tokyo in rialzo con il Nikkei 225 che chiude a +0,90%. Borse cinesi positive: al momento l’indice Hang Seng di Hong Kong segna +1,1% circa. Nulla da segnalare per quanto riguarda l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen, dato che le due borse resteranno chiuse per festività per tutta la settimana.
Future sugli indici azionari americani in parità. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,80%, Nasdaq Composite +0,81%, Dow Jones Industrial +0,91%.

Borse asiatiche

I mercati dell’Asia iniziano il quarto trimestre in tono positivo anche se a mezzo servizio: le piazze di Shanghai e Shenzhen restano chiuse per la celebrazione del Guóqìngjie (la festa nazionale che ricorda la fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949) della durata dell’intera settimana. Non scambia neppure il Kospi di Seoul, per il Gaecheonjeol (celebrazione della fondazione della Corea che si rifà alla costituzione del primo Stato coreano, il Gojoseon, nel 2335 avanti Cristo).

Sul fronte valutario, il dollaro è in progresso di circa mezzo punto percentuale sulle altre monete, mentre lo yuan è poco mosso in quella che è la prima seduta di scambi dopo che il 1° ottobre è diventato effettivo l’inserimento, da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi), nello Special Drawing Rights (Sdr), il paniere delle riserve valutarie che finora comprendeva solo dollaro Usa, euro, sterlina e yen. Proprio lo yen s’indebolisce nei confronti della valuta americana anche in scia alla lettura piatta dell’indice Tankan, stilato trimestralmente tra 10.500 aziende dalla Bank of Japan, che nel terzo trimestre è rimasto invariato ai 6 punti dei due precedenti periodi. Il risultato è un guadagno per Tokyo e il Nikkei 225 chiude in progresso dello 0,90% (leggermente peggio fa l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,60%).

Dopo il secondo mese consecutivo di apprezzamento per il petrolio (in settembre il Brent ha guadagnato il 4% contro l’8% del Wti), ottobre parte in Asia con prese di beneficio per l’oro nero. Continua invece il rally del rame, che scambia sui massimi delle ultime otto settimane, complici i dati macroeconomici in arrivo dalla Cina. Nonostante la chiusura delle sue Borse, infatti, Pechino si fa sentire sui listini della regione. Secondo quanto comunicato sabato dall’Ufficio nazionale di statistica l’indice Pmi manifatturiero della Cina è rimasto invariato in settembre ai 50,4 punti di agosto (49,9 punti in luglio) e come previsto dal consensus di Reuters. Si tratta in ogni caso del secondo mese consecutivo sopra la soglia che separa crescita da contrazione.

E a Sydney la seduta si rivela complessivamente positiva per i titoli del minerario, come pure per quelli petroliferi e finanziari: l’S&P ASX 200 segna un progresso dello 0,78% al termine delle contrattazioni. Miglior performance della regione è quella di Hong Kong: l’Hang Seng è in progresso di oltre l’1% (l’andamento è simile anche per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).

Borsa Usa

La Borsa di New York venerdì scorso ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo grazie alla buona performance del settore bancario. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,91%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq Composite lo 0,81%.

Ad agosto l’indice PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e’ risultato in crescita dello 0,2% su base mensile in linea con le attese e dallo 0,2% della rilevazione precedente, e dell’1,7% rispetto a un anno fa. Ferme le spese personali dopo l’incremento dello 0,4% della rilevazione precedente. Diminuiscono invece dello 0,1% i consumi personali reali. L’Indice PMI Chicago (attività manifatturiera) nel mese di settembre e’ cresciuto a 54,2 punti dai 51,5 punti del mese precedente, risultando nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 52 punti.

Gli esperti dell’Università del Michigan e di Reuters hanno rivisto al rialzo la stima preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di settembre a 91,2 punti da 89,8 punti della prima lettura risultando in crescita dai 89,8 punti di agosto. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 90 punti.

I dati macro attesi oggi
Lunedì 3 Ottobre 2016

CINA Mercati chiusi per festività (Shanghai);

GER Mercati chiusi per festività;

01:50 GIA Rapporto Tankan trim3;

02:30 GIA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;

09:15 SPA Indice Markit PMI manifatturiero set;

09:45 ITA Indice Markit PMI manifatturiero set;

09:50 FRA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;

09:55 GER Indice Markit PMI manifatturiero finale set;

10:00 ITA Deficit/PIL trim2;

10:00 EUR Indice Markit PMI manifatturiero finale set;

10:30 GB Indice Markit PMI manifatturiero set;

10:30 GB Verbali BoE;

15:45 USA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;

16:00 USA Spesa in costruzioni ago;

16:00 USA Indice ISM manifatturiero set;

19:30 USA Vendite di autoveicoli set.