A cura di Antonio Arricale Poco mosse stamane le borse europee, in attesa della riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europa, ma soprattutto del discorso che terrà successivamente il governatore Mario A cura di Antonio Arricale Poco mosse stamane le borse europee, in attesa della riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europa, ma soprattutto del discorso che terrà successivamente il governatore Mario Draghi. Dall’incontro non dovrebbe emergere nulla di nuovo, mentre potrebbero essere messe al vaglio nuove misure per sostenere l’ancora debole economia da annunciare a settembre. In agenda anche la riunione di politica monetaria della Bank of England, con l’annuncio tassi previsto per le ore 13. Sul fronte geopolitico, tiene la tregua a Gaza, resta tesa la situazione tra Russia e Ucraina. L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile su 1,338 mentre lo Spread si posiziona a 173 punti base, con un timido incremento di 3 punti base. Tra i listini europei, giornata fiacca per Francoforte -0,47% mentre Londra tiene la parità. In lieve ribasso Parigi con un -0,31%. Timidamente positiva Piazza Affari dopo la debacle di ieri sulla delusione per il PIL del secondo trimestre che ha sancito la recessione per il nostro Paese. Il FTSE MIB avanza dello 0,37% a 19.582 punti. Buona la performance a Milano dei comparti Automotive +1,51%, Viaggi e intrattenimento +0,93%, Beni personali e casalinghi +0,85%. Nella parte bassa della classifica troviamo le Utility -0,58% e i Chimici -0,42%. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, Moncler mette a segno un balzo del 5,73% sulla scia dei conti trimestrali diffusi ieri a mercati chiusi. In luce anche Banca Mps (+2,11%) in attesa dei conti e Fiat +1,62% dopo le recenti perdite. Tra i più forti ribassi troviamo Enel -1,02% e Enel Green Power -0,51% Borse asiatiche Tokyo in lieve rialzo. Miste le altre borse asiatiche Accenna un sorriso la borsa di Tokyo dopo le recenti perdite sulle tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina. Occhi puntati sulla riunione di politica monetaria della Bank of Japan, apertasi oggi, che domani annuncerà le proprie decisioni. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo, dopo cinque sedute consecutive al ribasso, ha archiviato gli scambi con un rialzo dello 0,48% a 15.237 punti mentre il più ampio indice Topix è salito dello 0,55% a 1.258 punti. Tra le altre borse asiatiche, Seul ha chiuso con un calo dello 0,30% mentre Taiwan ha limato lo 0,14%. Giù le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni: Hong Kong perde lo 0,52%, Singapore lo 0,29%, Kuala Lumpur lo 0,10% e Jakarta lo 0,21%. Indietreggiano anche Bangkok (-0,12%) e Shanghai (-0,66%). Borsa Usa Wall Street vira in positivo Cambia rotta e passa in positivo la borsa di Wall Street, dopo un avvio debole sulla scia dei deboli segnali giunti dal’economia europea in particolare il PIl italiano. Il dato, relativo al 2° trimestre dell’anno, ha evidenziato una contrazione superiore a quanto previsto dagli analisti. Si parla di recessione tecnica, visto che il -0,2% del 2° trimestre si aggiunge al -0,1% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Sullo sfondo restano tuttavia le tensioni in Ucraina mentre sulla Striscia di Gaza la tregua tiene. Israele sta proseguendo al Cairo i colloqui con le rappresentanze israeliane e palestinesi, unitamente a quelle americane. Tra i pochi dati macro americani in uscita oggi, la bilancia commerciale, che ha mostrato un deficit in ulteriore calo a giugno dopo la contrazione registrata a maggio. Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones Industrial è sostanzialmente stabile e si posiziona su 16.454 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode dell’indice S&P-500, che rimane a 1.923 punti. Guadagni frazionali per il Nasdaq 100 Index (+0,26%), come il Nasdaq Composite Index (0,3%). I futures dell’Oro in rialzo durante la sessione USA I futures dell’Oro sono stati in rialzo durante la sessione U.S.A. di ieri, mercoledì. Nella divisione Comex del New York Mercantile Exchange, i futures dell’Oro per Dicembre sono stati scambiati a 1.309,00 dollari americani per oncia troy, valore che è salito di 1,84% al momento della scrittura. Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 1.310,60 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.281,00 dollari e la resistenza a 1.310,60 dollari. L’indice del dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,06% per essere scambiato a 81,54 dollari. Sempre su Comex, l’Argento, per la consegna di Settembre, è salito di 1,08% per essere scambiato a 20,048 dollari per oncia troy mentre il Rame, per la consegna di Settembre, è sceso di 1,22% per essere scambiato a 3,165 dollari per libbra.
I dati macro attesi oggi Giovedì 7 agosto 2014 GERMANIA 08h00 – produzione industriale giugno (precedente: -1,8% m/m; previsione: +1,2% m/m; consenso: +1,3 m/m) SPAGNA 09h00 – produzione industriale giugno (precedente: +2,5% a/a destagionalizzato; previsione: +3% a/a destagionalizzato) BoE 13h45 – annuncio tassi interesse (previsione: bank rate invariato a 0,50%) Bce 13h45 – annuncio tassi interesse (previsione: refi invariato a 0,15%) 14h30 – conferenza stampa presidente Mario Draghi USA 14h30 – richieste settimanali sussidi disoccupazione (precedente: +23.000 a 302.000 nella settimana al 26 luglio)





































