Bosnia, a Sarajevo si apre il mese della fotografia italiana

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L’Ambasciata d’Italia a Sarajevo presenta “Mese della Fotografia italiana in Bosnia Erzegovina”, che si aprirà stasera con l’inaugurazione, presso il Museo di Storia di Bosnia Erzegovina, della mostra “Borderline – Frontiers of Peace” di Valerio Vincenzo. La mostra svelerà ai cittadini bosniaci le foto scattate in aree di confine poco conosciute di diversi Paesi europei, in cui le frontiere sono semplici linee immaginarie, non corrispondenti alla natura e alla conformazione del paesaggio circostante. La tradizionale percezione delle frontiere quale luogo di separazione lascia quindi il posto a un’immagine di unione e punto di passaggio, comune alla quotidianità di milioni di cittadini dell’Unione Europea. In tale prospettiva, l’Ambasciata d’Italia “conferma il proprio sostegno ad iniziative che promuovono valori di incontro e cooperazione – si legge in una nota -. La mostra arriva a Sarajevo dopo aver girato numerosi Paesi europei, tra cui la Croazia, e sarà arricchita dall’esposizione, per la prima volta, delle foto scattate dall’autore la scorsa estate in insospettabili aree di confine tra la Bosnia Erzegovina ed i Paesi vicini”.
“Borderline” sarà la prima di una serie di iniziative in ambito fotografico che l’Ambasciata promuoverà per tutto il mese di aprile. Quale esempio, il fotografo Valerio Vincenzo, invitato per l’occasione, incontrerà alcuni studenti delle università e delle accademie di Sarajevo per spiegare, a partire dal suo lavoro, come nasce e si sviluppa il progetto di un fotografo professionista, nell’ambito di un più ampio dibattito sul significato dei confini nella società contemporanea, anche nell’ottica della prospettiva europea dei Balcani.