Bouvette del consiglio regionale, addetti licenziati: e l’appalto diventa un caso

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I consiglieri e i dipendenti del consiglio regionale della Campania senza bouvette, e i dipendenti dell’azienda che fornisce il servizio senza lavoro. La vicenda viene sollevata nel corso della seduta del consiglio regionale da Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle che chiede una discussione urgente sul punto, dopo che gli otto dipendenti hanno ricevuto il preavviso di licenziamento a partire dal 4 aprile prossimo, oltre a non percepire lo stipendio dal mese di gennaio scorso. “E’ assurdo che accada qui in consiglio regionale – sottolinea l’esponente pentastellata – dove c’è l’obbligo di vigilare sull’andamento dell’appalto”. L’affidamento del servizio è infatti in scadenza e la nuova gara d’appalto è bloccata da dieci mesi. “Non è mai successo – rimarca il consigliere di Fratelli d’Italia, Luciano Passariello – soprattutto se pensiamo che le ditte in gara sono tre e non trentamila, e una delle quali si è iscritta alla Camera di Commercio sei mesi fa. Tutto questo mi fa pensare che qualcuno voglia questi licenziamenti per non procedere alla continuità lavorativa, dovendo la nuova ditta riassorbire i lavoratori in attività”. “Abbiamo i bilanci ridimensionati – ribatte Antonio Marciano del Pd – dobbiamo salvaguardare anche la qualità del servizio che in passato è stato carente. Ma entro fine mese riusciremo a portare a termine l’appalto”. Un’affermazione che non rassicura le opposizione che chiedono maggiore celerità nell’appalto e di attivare gli strumenti possibili perché non si interrompa la continuità lavorativa per i dipendenti. “E’ un confronto utile e importante – chiosa il presidente del consiglio regionale Rosa D’Amelio – e abbiamo deciso di inserire subito l’argomento all’ordine del giorno, perché deve essere nostro costume dare la priorità al lavoro e alla vita delle persone”.