Braccio di ferro sulla legge Fornero

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Roma, 26 set. (AdnKronos) – Anche il restyling della legge Fornero, con l’introduzione della cosiddetta quota 100 per andare in pensione, sarebbe al centro di un braccio di ferro con il ministro dell’Economia, . Che, per tenere salvi i vincoli di bilancio, vorrebbe tenere fuori dalla manovra la revisione della Fornero, lasciando che la questione – uno dei punti del contratto di governo ‘giallo verde’ – venga affrontata più avanti. E’ quanto ha spiegato, a quanto apprende l’Adnkronos, il vicepremier Luigi Di Maio nella riunione di ieri sera con i ministri M5S, raccontando di presunte “resistenze” da parte di Tria e la squadra dei tecnici a lavoro a modificare la legge sulle pensioni varata dal governo Monti.

Di Maio, viene raccontato, ha spiegato ai suoi che, al pari del reddito e della pensione di cittadinanza, la revisione della Fornero “va assolutamente inserita nel Def, perché è un punto importante del nostro programma e o la si inserisce ora o sarà difficile realizzarlo più avanti”. Dunque l’inserimento della quota 100 in manovra – il messaggio del capo politico dei 5 Stelle alla sua squadra – sarebbe un altro punto imprescindibile per il voto del M5S alla nota di aggiornamento del Def.

Intanto oggi dal responsabile di Via XX Settembre, ospite di un convegno di Confcommercio, sembra arrivare quella che suona come un’apertura. “Bisogna toccare le difficoltà di applicazione della legge Fornero”, ha infatti dichiarato. Per Tria, “bisogna accelerare l’uscita dalle imprese di personale molto anziano per fare entrare giovani con competenze diverse, perché c’è un problema di competenze”.